Da Dalì a Frida: il racconto dei personaggi ‘parla’ napoletano

Pantè (Phantasya): "A Vioff è stata portata la terza dimensione daliniana"
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NAPOLI – “Salvador Dalí è conosciuto soprattutto come pittore. Noi a Vicenza abbiamo portato la terza dimensione non solo con opere monumentali che sono in giro per tutta la città, ma anche inaugurando una mostra del gioiello dove ci sono decine di monili liberamente ispirati alle principali iconografie surrealiste dell’immaginario artistico“. Così alla Dire Roberto Pantè, fondatore e direttore creativo di Phantasya, riferendo della “nuova linea, Surrealist Universe Gold di ispirazione daliniana, lanciata sul palcoscenico internazionale attraverso il Vioff e Vicenza”.

Obiettivo dell’attività di Pantè, napoletano che conferma la sua città come laboratorio di sviluppo idee, è raccontare “non solo le storie delle parti pittoriche e scultoree degli artisti, ma proprio del personaggio che al pubblico interessa molto. Con Dalì abbiamo una serie di appuntamenti: il museo di Praga, Mosca, Dubai, Shanghai e una grande mostra negli Stati Uniti sul film Spellbound (pellicola di Alfred Hitchcock in cui Salvador Dalí ha curato una parte della scenografia, ndr)”.

Oltre “la sfera daliniana” nel presente di Pantè e della realtà che coordina ci sono ingaggi “per fare altre mostre importanti. Una su Leonardo da Vinci la stiamo facendo in questo momento a Pechino. A breve inaugureremo ‘Immersive’ sull’ultima parte di vita di Caravaggio, mentre a dicembre – conclude – faremo una mostra interessante, soprattutto sotto l’aspetto psicologico, su Frida Kahlo”.

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18 Settembre 2019
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