Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Juventus, è morto a 92 anni Giampiero Boniperti

boniperti
La sua carriera da calciatore e poi da presidente è stata interamente dedicata alla Juventus
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Lutto nel mondo del calcio. È morto nella notte a 92 anni per insufficienza cardiaca Giampiero Boniperti, presidente onorario e bandiera della Juventus. Avrebbe compiuto 93 anni il 4 luglio. La sua carriera da calciatore e poi da presidente è stata interamente dedicata alla Juventus, con cui ha vinto 5 scudetti e 2 coppe Italia da calciatore.

“È la notizia che non avremmo mai voluto darvi”. Si apre così il saluto della Juventus. “Oggi, 18 giugno 2021- si legge nel comunicato- salutiamo per sempre Giampiero Boniperti, che si è spento a Torino, all’età di 92 anni: ne avrebbe compiuti 93 fra pochi giorni, il prossimo 4 luglio. La commozione che in questo momento tutti noi stiamo provando non ci impedisce di pensare con forza a lui, a tutto ciò che il Presidentissimo è stato e sarà per sempre nella vita della Juventus. Una figura indelebile, che da oggi si consegna al ricordo, perché sui libri di storia del calcio ci è finita già da tempo”. Perché, continua il club bianconero, “quando esprimi un pensiero, e quel pensiero diventa parte del Dna della società a cui hai dedicato la vita, vuol dire che il tuo carattere ne è diventato identità e modo di essere. Per sempre”.

BONIPERTI, UNA VITA IN BIANCONERO: VINCENTE DA CALCIATORE E PRESIDENTE

È il 10 giugno del 1961 quando a 33 anni Giampiero Boniperti gioca la sua ultima partita con la maglia della Juventus, nel giorno dell’esordio di un altro grande nome del calcio italiano, Sandro Mazzola. Era la famosa sfida in cui l’Inter di Angelo Moratti si presentò, per protesta, con la squadra Primavera. Con la sua scomparsa se ne va una figura fondamentale per il calcio italiano e per quello bianconero soprattutto, a cui ha dedicato tutta la sua carriera, sia da calciatore – era un attaccante – sia da dirigente.

Nato a Barengo, in provincia di Novara, il 4 luglio del 1928, Boniperti sul campo, con la Juventus, ha messo insieme 459 presenze, 182 reti tra campionato, Coppa Italia, Coppa dei Campioni, Coppa Latina e Coppa dell’Amicizia Italo Francese. Cinque scudetti e due Coppe Italia conquistate in 15 stagioni vissute sul campo. A cui, poi, vanno aggiunti nove campionati, altre due Coppe Italia e ogni trofeo internazionale vinto nei 19 anni trascorsi alla scrivania del Presidente. A cavallo tra il 1950 e il 1961, esattamente dalla stagione 1957/58 alla stagione 1960/61, diede spettacolo con il cosiddetto ‘Trio Magico’, formato con John Charles e Omar Sivori: i tre furono tra gli attacchi più prolifici della storia del calcio italiano. Con loro, la Juventus vinse tre scudetti, uno fu quello della prima stella, e due coppe Italia. In una occasione, però, Boniperti vestì addirittura la maglia granata, anche se non fu un incontro ufficiale ma un’amichevole per rendere omaggio al Grande Torino, poche settimane dopo la tragedia di Superga. Era il 26 maggio del 1949, quando fu selezionato tra i migliori giocatori della Serie A dell’epoca per sfidare il River Plate in una gara per la raccolta fondi, in aiuto delle famiglie delle vittime del disastro aereo. L’altra maglia indossata dal Boniperti giocatore è stata quella della Nazionale, l’esordio risale al 9 novembre 1947: alla fine le presenze saranno 38, i gol 8.

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, viene chiamato alla dirigenza dagli Agnelli. La nomina a presidente risale al 1971, carica mantenuta fino al 1990. In quel perioso, soprattutto negli Anni 80, è protagonista di memorabili scambi di battute, sempre con garbo ed eleganza, con il collega romanista Dino Viola. Indimenticabile il botta e riposta tra i due legato al leggendario ‘gol-non gol’ di Turone di 40 anni fa. È il 10 maggio del 1981 quando la Roma va a giocarsi proprio a Torino lo scudetto, con le due squadre staccate di un punto appena. È la mezz’ora quando avviene l’episodio decisivo, quando l’arbitro Paolo Bergamo annulla il gol per fuorigioco, su segnalazione del guardalinee, con inevitabili polemiche andate avanti per anni. Finché Dino Viola disse la famosa frase: “Abbiamo perso lo scudetto per una questione di centimetri“.

Il 6 marzo 1983, proprio nell’anno dello del secondo scudetto della Roma, al gol di Falcao la Juventus rispose con il pari di Platini e un gol contestato di Brio, per un possibile fuorigioco. Proprio per questa seconda rete, l’ingegnere Viola ribadì: “Con la Juve è sempre questione di centimetri”. Per stemperare gli animi il presidente bianconero Boniperti gli regalò un righello che il presidente della Roma rimandò indietro con questa motivazione: “È uno strumento che si addice più a un geometra come lei che ad un ingegnere”. Con Boniperti presidente la Juventus farà il pieno di titoli, vincendo nove scudetti, due Coppe Italia, una Coppa Intercontinentale, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Uefa e una Coppa Uefa. Boniperti ha avuto anche un passato da politico. Nel 1994, infatti, alle elezioni europee, è stato candidato ed eletto europarlamentare, nelle liste di Forza Italia, rimanendo in carica per tutta la durata della IV legislatura del Parlamento europeo, fino al 1999.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»