VIDEO | Coronavirus, il precariato resiste sul web: ‘le storie’ di Jessica Zanella per i bimbi

Senza stipendio l'educatrice continua la sua attività per i piccoli online
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ROMA – Jessica Zanella e’ attrice e educatrice. Negli anni ha declinato la sua passione per teatro e letteratura costruendo una professione dedicata al mondo dei bambini. Insegna ai piu’ piccoli l’arte teatrale, portandoli nel mondo dei libri. In queste giornate difficili sono tantissimi i giovani lettori ‘orfani’ di racconti, storie e esercizi per la mente. Cosi’ Jessica ‘regala’ loro una storia al giorno dal lunedi’ al venerdi’. Lo fa sui social, sui suoi account personali: un’iniziativa al di fuori di programmi scolastici e palinsesti di case editrici, nata per passione e responsabilita’. Ai microfoni dell’Agenzia Dire racconta la sua quarantena: ‘Questa iniziativa nasce per responsabilita’, per non lasciare soli i bambini. Non nasce sicuramente per vivere, per essere retribuita’.

Cosa succede ai tempi del coronavirus a chi nelle scuole svolge attivita’ integrative? Una figura professionale come la sua, com’e’ inquadrata a livello ‘culturale e sociale’? Evidentemente male, perche’ Jessica se non lavora non guadagna, nonostante le ore nelle scuole pubbliche e gli appuntamenti fissi in diverse librerie della Capitale. ‘In questi giorni mi sono resa conto di quanto sono precaria, di quanto il mio lavoro sia precario’. Racconta durante l’intervista. ‘Chi si occupa d’arte ha un privilegio perche’ va dritto al cuore, all’interiorita’, alla spiritualita’ della persona’. Jessica Zanella ribadisce insomma il valore (e il riconoscimento) di chi come lei insegna valori umanistici. Non sa se questo sia il momento giusto per la categoria di rendersi visibile alle istituzioni ma si augura che possano aprirsi riflessioni concrete anche per il mondo della scuola e della cultura. Eppure, aggiungiamo noi, nella crescita di una generazione un ruolo come il suo dovrebbe avere un peso specifico.

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18 Aprile 2020
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