Vaclav Klaus: “L’Africa deve trovare da sola la sua strada”

L'ex Presidente della Repubblica Ceca, critica la condotta di alcuni attori e istituzioni internazionali che all'indomani della caduta dell'uscita del suo Paese dall'Unione Sovietica
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DAKHLA – Vaclav Klaus, ex Presidente della Repubblica Ceca, critica la condotta di alcuni attori e istituzioni internazionali che all’indomani della caduta dell’uscita del suo Paese dall’Unione Sovietica, “non si preoccuparono di minimizzare i costi della transizione politica” a livello di impatto sull’economia e sulla societa’, a favore dei propri interessi individuali, “e ho il sospetto che sia successo anche in Africa”.

Klaus ammette che “non c’e’ una scienza della transizione”, quindi l’errore e’ possibile, tuttavia “l’Africa deve trovare da sola la sua strada“. Il ruolo degli aiuti stranieri in questo processo “anima da tempo il dibattito: apertura agli investimenti e fine delle barriere commerciali puo’ essere un modo” aggiunge, “per questo incoraggio la creazione di un accordo africano per la creazione di un’area di libero mercato” e al contempo azioni piu’ concrete “per la lotta al terrorismo”: infatti precondizione necessaria allo sviluppo economico “e’ la stabilita’ dello stato” attraverso “la costituzione e lo stato di diritto”, ma anche “omogeneita’ a livello culturale e identitaria, che puo’ realizzarsi tra alcuni paesi ma non necessariamente tra tutti a livello continentale”.

Klaus parla a margine della cerimonia ufficiale di apertura del Crans Montana Forum di stamani, a Dakhla – in Marocco – dal tema ‘L’Africa e la cooperazione sud-sud: una migliore governance per uno sviluppo economico e sociale sostenibile’, e che proseguira’ fino al 22 marzo prossimo.

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