A Bologna cori contro il Governo: “Draghi in miniera, Renzi in fonderia”

manifestazione contro governo Potere al popolo Bologna
Mentre alla Camera si vota la fiducia al premier, nelle città va in scena la protesta di Potere al popolo: nel capoluogo emiliano una quarantina di manifestanti si sono radunati davanti alla sede di Confindustria
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BOLOGNA – Mentre alla Camera, dopo il Senato ieri, si vota la fiducia al governo Draghi, fuori dal Parlamento (in piazza a Bologna, Milano, Roma, Napoli e Brescia) va in scena la protesta di Potere al popolo che si oppone alla nuova formazione. A Bologna la manifestazione, simbolica, è davanti alla sede di Confindustria Emilia-Romagna, luogo scelto per “dare l’idea di cosa sarà questo Governo”, cioè di “Confindustria delle banche, dell’Unione europea e della classe padronale italiana”. Una mobilitazione insomma per dire “no al governo di banche e industriali” che prende il “peggio della politica e dei tecnici”, condivisa da Partito della Rifondazione Comunista Bologna, Si Cobas, Rete dei Comunisti, Noi restiamo, Giovani comunisti e Partito comunista italiano. Certo, “si è appena insediato, però conosciamo chi è Mario Draghi– spiega Riccardo Rinaldi di Potere al popolo- era il presidente della Banca centrale europea mentre veniva devastata la società e l’economia della Grecia e allo stesso tempo si inauguravano in Italia le politiche di lacrime e sangue sotto il suo discepolo Mario Monti”. E oltre a Draghi “abbiamo anche purtroppo conosciuto già buona parte del Governo e dei ministri e stiamo imparando a conoscere quelli nuovi che non promettono niente di meglio”.

Davanti alla sede di via Barberia sono in 40 a dire ‘no’ al nuovo governo. “Draghi in miniera, e Renzi in fonderia: è questa la nostra democrazia”, prevedendo che “sarà l’ennesimo Governo mandato dall’Unione europea per fare politiche impopolari, distruggere il diritto del lavoro e privatizzare ancora più di quanto Mario Draghi ha fatto nella sua carriera di banchiere e a Bankitalia”.

Di fronte a una pandemia ormai “fuori dalle mani dei governatori a tutti i livelli”, la soluzione di Potere al popolo sarebbe di “nazionalizzare e pubblicizzare i vaccini perché non è possibile che tre-quattro multinazionali, tre-quattro Ceo nel mondo possano decidere della sanità mondiale. Bisogna investire subito in vaccini pubblici anche espropriando i brevetti esistenti in questo momento e di pari passo aumentare tutta la struttura della sanità pubblica in Italia come tutti i paesi d’Europa e siamo sicuri che sarà il contrario di quello che farà questo governo”, chiosa Rinaldi.

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