Vaccino, Galli (Sacco): “Tengono su variante inglese, sulle altre va capito”

massimo galli
"Ho qualche dubbio sulla variante sudafricana, contro la quale alcuni vaccini non hanno avuto una buona performance"
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ROMA – “Sostengo quanto prospettato dal nuovo governo per far fronte alla pandemia ma bisogna, lo ribadisco, aumentare la capacità di analisi genomica, e non fossilizzarsi su questioni di lana caprina: non è la percentuale di presenza della variante inglese che serve sapere in modo dirimente, ma individuare le varianti, tutte le varianti”. Così Massimo Galli, direttore di malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, intervenendo ad ‘Agorà’ su RaiTre.

Rispetto all’efficacia dei vaccini contro le varianti, Galli spiega “stamattina ho rivisto nuovamente i dati dei lavori di diversi ricercatori sui vaccini contro la variante inglese, che pare tengano botta. Ho qualche dubbio sulla variante sudafricana, contro la quale alcuni vaccini non hanno avuto una buona performance. Sulla brasiliana si sta ancora lavorando per capire meglio che tipo di risposta c’è. Le difficoltà stanno ancora una volta nella variabile tempo: se un vaccino non è più performante, devi cambiarlo e visti i tempi significa perdere altro tempo per fare le modifiche al farmaco”.

Sulla continuità al ministero della Salute, così come la conferma, almeno per ora, del commissario straordinario Arcuri, il professor Galli mostra tutte le sue capacità diplomatiche: “sono contento di poter continuare l’interlocuzione con lo stesso ministro Roberto Speranza, su alcuni punti credo non sia necessario dire la mia, in generale vanno rafforzati alcuni profili, migliorate alcune competenze”.

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