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Differenze zona gialla, arancione e rossa: le regole del nuovo Dpcm

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ROMA – Dopo le disposizioni nazionali previste dal dpcm di Natale, l’Italia ‘torna a colorarsi’, secondo parametri ancora più severi, allo scopo di contenere la diffusione del virus. Inoltre, nel nuovo dpcm, in vigore dal 16 di gennaio al 5 marzo, alle tre zone (gialla, arancione e rossa) che abbiamo imparato a conoscere, se ne aggiunge una quarta, la zona bianca. Una sorta di terra incantata in cui si potrà ricominciare a vivere ‘una quasi normalità’, sempre mantenendo le regole di distanziamento, mascherina e igienizzazione delle mani. Nella zona bianca, infatti, cinema, palestre, teatri e tutte le attività commerciali e ricreative verranno riaperte. Nell’area bianca, “si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico”, si legge sul sito del Consiglio dei ministri.

GLI SPOSTAMENTI

Indifferentemente dal colore della zona nella quale si vive sono vietati gli spostamenti tra regioni fino al 15 febbraio ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure, si legge sul sito del Consiglio dei ministri, “è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti; qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia“. Dalle 22 alle 5 di mattina resta il coprifuoco su tutto il territorio nazionale.

IN ZONE GIALLA RIAPRONO MUSEI E MOSTRE. CHIUSI CINEMA, TEATRI

In base alle nuove norme del Dpcm contenente le misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid 19, nelle zone gialle riaprono i musei e le mostre (ma solo nei giorni feriali e con contingentamento). Mentre restano ancora chiusi su tutto il territorio nazionale cinema, teatri, spazi per concerti e discoteche. Vietate anche le feste per i matrimoni (sia all’aperto che al chiuso), le sagre, le fiere e i congressi (possibili solo da remoto). Cerimonie pubbliche in assenza di pubblico. Riunioni di lavoro sempre a distanza nelle Pa (fortemente raccomandato nel privato).

CHIUSE PALESTRE E IMPIANTI DI SCI FINO AL 15 FEBBRAIO

Niente da fare per le palestre, che restano chiuse fino a data da destinarsi. Gli impianti sciistici, invece, potranno riaprire il 15 febbraio dopo l’adozione di linee guida anti covid da parte della Conferenza delle regioni e validate dal Cts. Resta consentita l’attività sportiva e motoria all’aperto (senza l’obbligo di mascherina per chi fa sport se in condizioni di isolamento).

LE SCUOLE

Dal 18 gennaio nelle zone gialle e arancioni gli istituti secondari di secondo grado tornano in presenza adottando forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento. La restante parte dell’attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza. Restano in presenza le lezioni delle scuole elementari e medie nelle zone gialle e arancioni. Per quanto riguarda la zona rossa la didattica in presenza è garantita per le scuole elementari e per la prima media. Seconde e terze medie insieme agli istituiti superiori ricorreranno alla Dad.

NEGOZI, BAR E RISTORANTI. NO AD ASPORTO DOPO LE 18

Per le attività commerciali restano in vigore le regole dei precedenti dpcm a cui si aggiunge il divieto di  la vendita d’asporto dopo le 18 per i bar e gli esercizi simili senza cucina, ma anche per i commercianti specializzati nella vendita di bevande. In tutta Italia resta in vigore la chiusura nei festivi e prefestivi dei centri commerciali ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, supermercati, tabaccherie ed edicole all’interno.

IN ZONA GIALLA

Per quanto riguarda le attività commerciali, restano regolarmente aperti i negozi. Aperti anche i ristoranti e le altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie e gelaterie) fino alle ore 18. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, mentre la vendita da asporto dalle 5 alle 22 (tranne nei casi sopra specificati).

IN ZONA ARANCIONE E ROSSA

Per i ristoranti e le altre attività di ristorazione, (compresi bar, pasticcerie e gelaterie), sia in zona arancione che in zona rossa è consentita la consegna a domicilio, senza limiti di orario, e la vendita da asporto, dalle 5 alle 22 (tranne nei casi sopra specificati), mentre non è consentita la consumazione all’interno degli stessi.

Discorso differente per i negozi: in zona rossa chiudono tutti ad eccezione di supermercati, negozi che vendono beni di prima necessità, tabaccherie, attività relative ai servizi alla persona, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiudono i centri estetici. In zona arancione invece restano aperti gli esercizi di commercio al dettaglio, oltre ai supermercati.

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