Confcommercio: “La ripresa? E’ in frenata”

Il terzo trimestre 2016 registra un calo della fiducia delle imprese del terziario in Friuli Venezia Giulia
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commercio_saldi_negozi3TRIESTE –  Il terzo trimestre 2016 registra un calo della fiducia delle imprese del terziario in Friuli Venezia Giulia. È quanto emerge dall’indagine congiunturale condotta da Format Research per conto di Confcommercio FVG.

Nel corso dei mesi estivi, le vendite al dettaglio hanno registrato un sensibile calo in valore e in volume. Una flessione imputabile prevalentemente ai prodotti non alimentari e frutto di un andamento altalenante della stagione dei saldi al di sotto delle attese che spinge il 42% degli esercenti ad auspicare una revisione dell’attuale regolamentazione in materia.

“Si tratta di una fotografia con dati contrastanti, ma con il terziario che continua a trainare faticosamente una ripresa che consideriamo in una fase di frenata – ha dichiarato il presidente di Confcommercio FVG, Alberto Marchiori -. Il calo della fiducia, dell’occupazione e soprattutto dei consumi conferma infatti che la realtà economica rimane di sofferenza, perdurando purtroppo fattori negativi come la pressione fiscale e la burocrazia. Questioni che purtroppo, mentre la Regione Friuli Venezia Giulia è impegnata a tutela delle Pmi, il governo non si sforza di risolvere”. Quanto ai saldi ha precisato Marchiori “è evidente che si impone una revisione del sistema. La nostra categoria abbigliamento farà in tal senso una proposta all’amministrazione regionale”.

Secondo le stime redatte per Confcommercio alla fine dell’anno in Friuli Venezia Giulia nasceranno 5.908 nuove imprese, delle quali 4.380 del terziario e 1.528 negli altri settori. Allo stesso tempo si prevede la cessazione di 6.266 imprese (3.953 del terziario e 2.313 negli altri settori). In base alle previsioni il saldo sarà quindi ancora negativo (-358 imprese, +427 nel terziario, -785 negli altri settori), anche se l’andamento rispetto al passato pare in rallentamento, dato che il 2015 aveva fatto segnare un decremento del tessuto imprenditoriale pari a -606 unità sull’anno precedente. Dal punto di vista territoriale, il saldo negativo è più marcato nelle province di Trieste (-121) e Udine (-117), mentre a Pordenone la stima è pari a -82 e a Gorizia si attesta a -38.

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