La Maddalena, 21 senatori dem: “Rimuovere presidente parco”

Il presidente del parco, Giuseppe Bonanno, sarebbe colpevole di "inadempienze e ritardi". I senatori hanno presentato un'interrogazione al ministro Galletti
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CAGLIARI – “La situazione della gestione del Parco di La Maddalena è diventata insostenibile. Il ministro dell’Ambiente valuti se non sia il caso di rimuovere l’attuale presidente e procedere con urgenza alla nomina di un commissario straordinario“. A chiederlo, in un’interrogazione inviata al ministro Gian Luca Galletti, 21 senatori del Pd, primo firmatario il sassarese Silvio Lai, elencando tutta una serie di criticità nella gestione del parco, “inadempienze e ritardi, ascrivibili al presidente Giuseppe Bonanno“. Si parte dal bilancio dei 10 anni di gestione, “nei quali viene evidenziata una grave carenza di risultati e l’assenza di un indirizzo programmatico che non ha consentito di affrontare e risolvere i problemi di un parco nazionale tra i più conosciuti del nostro Paese- spiega Lai- in questi anni non si è registrato un miglioramento negli standard di tutela del territorio, mentre è emerso un progressivo peggioramento dei rapporti istituzionali tra l’Ente Parco e le amministrazioni comunali che si sono succedute”.

Quindi l’elenco delle “gravi carenze” amministrative e gestionali, per prima cosa la questione della direzione dell’Ente. “Nonostante dal mese di febbraio il Consiglio direttivo avesse proposto di affrontare il problema, la proposta non è stata inserita all’ordine del giorno- sottolinea il senatore dem- scaduto il termine per l’eventuale riconferma del direttore uscente il presidente ha attribuito solo il ruolo di facente funzioni. Ad oggi dunque il problema della direzione persiste e non è affrontata negli organi preposti, ovvero il consiglio direttivo, e rappresenta una grave lesione della modalità corrette di gestione dell’ente”.

Per quanto riguarda poi la vicenda dell’Isola di Budelli, “Bonanno non ha rispettato le volontà deliberate dal Consiglio direttivo, ledendo in questo modo il principio di autonomia decisionale riconosciuto dalle norme- continua Lai- il Piano ed il regolamento del parco, modificati dallo stesso presidente che ne ha stravolto i contenuti, non vengono adottati dall’Ente nonostante i pressanti inviti da parte del ministero vigilante. Ultimamente, con solitaria decisione, il presidente ha proposto l’esclusione dell’isola madre dal perimetro del parco in contratto con quanto sancito dal dpr istitutivo”.

Infine, Lai evidenzia ulteriori inadempienze e ritardi, segnalate dal consigliere regionale dell’Upc Pier Franco Zanchetta e che riguardano l’attivazione del servizio di riscossione del ticket per l’accesso delle imbarcazioni nell’area marina del Parco. “Il servizio sarebbe partito dal 16 di agosto e dunque a stagione turistica abbondantemente inoltrata- spiega il senatore dem- questo fatto ha comportato un grave danno economico all’Ente a causa degli ingenti mancati introiti”. Nella stessa segnalazione, continua, “è stato evidenziato come anche la vigilanza a mare, il monitoraggio degli arenili ed il posizionamento dei campi boa per l’attracco dei natanti sarebbero stati trascurati prima della data del 16 agosto”. In entrambi i casi, conclude Lai, “le inadempienze sarebbero state originate dalla mancata assunzione per tempo del personale stagionale a causa dei ritardi dell’Ente nell’approvazione del bilancio preventivo 2016”.

di Andrea Piana, giornalista professionista

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