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“Spaccio e movida molesta”: arriva esposto dai comitati di Bologna

alcol polizia bologna
Alcune zone della città, in primis quella universitaria e piazza San Francesco, sono prese d'assalto da "spacciatori e vandali". Le associazioni dei residenti hanno scritto alle autorità e manifestato davanti a Prefettura e Comune
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BOLOGNA – I comitati e le associazioni dei residenti delle ‘zone della movida’ di Bologna, in primis la zona universitaria e piazza San Francesco, tornano alla carica per “chiedere alle Autorità cittadine– prefetto, sindaco, questore e procuratore- concreti ed efficaci interventi per riportare la situazione ad un’accettabile condizione di vivibilità“.

È quanto si legge nell’esposto sottoscritto da 12 realtà del centro storico bolognese, che denunciano “la dilagante presenza di spacciatori che operano indisturbati e in maniera sempre più sfacciata e aggressiva, oltre all’indecente uso di sostanze stupefacenti sui gradini e negli androni dei palazzi anche in pieno giorno”. Ma anche “l’insopportabile inquinamento acustico notturno dovuto alla presenza di centinaia di individui che commettono anche gravi atti di vandalismo, gli schiamazzi, i canti e le urla di gruppi di giovanissimi, spesso ubriachi, senza che quasi nessun controllo venga esercitato dalle Forze dell’ordine, l’abitudine, da parte di gruppi itineranti per le strade e sotto i portici, di eseguire veri e propri concerti di strumenti a percussione in piena notte, anche con l’utilizzo di casse acustiche, e l’incontrollato spaccio abusivo di alcolici“.

Da qui la richiesta, “ancora una volta”, di “attivare concrete misure di contrasto e prevenzione di tutte le attività criminose o non rispettose delle elementari norme di comportamento, con l’impiego di mezzi e forze adeguate”, da parte delle associazioni, che ricordano al sindaco e al prefetto che “è loro preciso dovere mettere in atto tutte le misure necessarie per impedire che vengano arrecati danni permanenti alla salute psicofisica dei cittadini e che è loro compito tutelarne il decoro e la dignità in ogni circostanza. La sottrazione di queste tutele– concludono- è un grave atto di omissione che, a nostro avviso, non può più essere tollerato”.

E per ribadire ulteriormente quanto riportato nell’esposto indirizzato al sindaco Virginio Merola, al prefetto Francesca Ferrandino, al questore Gianfranco Bernabei e al procuratore capo Giuseppe Amato, alle 12 i comitati e associazioni del centro storico terranno una manifestazione di protesta prima davanti alla Prefettura, e poi davanti al Comune.

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