Migranti. Alfano: “Daremo alla Libia quello che ci chiede”

In generale, spiega Alfano, "nella cooperazione con l'Africa deve valere il principio 'io ti aiuto tu mi aiuti'.
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italia libiaROMA – “I Paesi che ricevono soldi devono lavorare in principio di reciprocità e collaborare”. Lo dice il ministro dell’Interno Angelino Alfano affrontando la questione migranti nell’intervista di Maria Latella su SkyTg24.

In generale, spiega Alfano, “nella cooperazione con l’Africa deve valere il principio ‘io ti aiuto tu mi aiuti‘. E quello che vale nel rapporto Ue-Turchia deve valere nel rapporto Ue-altri paesi dell’Africa, tipo la Libia”.

Il ministro Alfano, che incontrerà il suo omologo libico, si aspetta dalla Libia “due lavori, uno bloccare la frontiera al nord, l’altro bloccare quella al sud dove entrano tutti quelli che partono dal corno d’Africa per arrivare in Europa. Noi- sottolinea- siamo disponibili a dare tutta la collaborazione di polizia. Possiamo fare quello che loro ci chiedono e hanno necessità di ricevere perché insieme, noi e la Libia dobbiamo rimediare a un errore fatto che non è stato quello di abbattere il regime ma di non pensare al secondo e al terzo passo. E il conto lo paghiamo noi e la Libia”. In generale poi, “bisogna lavorare dal punto di vista della comunità internazionale per fermare le guerre che inducono alla fuga”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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