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Casellati: “La disparità salariale tra uomo e donna è violenza di genere”

"Le quote rose sono utili, ma non risolutive. Serve un'iniziativa legislativa coraggiosa e di più lungo respiro"
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ROMA – E’ la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, ad aprire la presentazione della ricerca dell’Osservatorio Cerved-Fondazione Bellisario, in collaborazione con Inps,  in sala Koch al Senato.

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“Grande apprezzamento per Lella Golfo e Alessia Mosca e per la loro determinazione- ha detto Casellati- che ha portato a una legge che sulle società quotate ha segnato un cambiamento. Eppure il problema del lavoro rimane aperto”, ha chiarito la presidente, che ha definito “la disparità salariale una vera e propria violenza di genere“.

Le quote rose sono utili, ma non risolutive. Serve- ha aggiunto- un’iniziativa legislativa coraggiosa e di più lungo respiro”.

Per Casellati “gli studi ci dicono che laddove ci sono donne in posti di governo nelle imprese, il fatturato aumenta del 20%. Le donne hanno una preparazione superiore a quella degli uomini eppure nei loro confronti c’è una sorta di resistenza culturale e il mercato del lavoro è davvero disomogeneo”.

“Qualcosa non torna- ha aggiunto- se da un lato il fatturato aumenta, non si capisce perchè esista questo pregiudizio di carattere culturale. Indigna il fatto che la differenza salariale sia pari al 18%, va contro la dignità delle lavoratrici. Occorre dunque una politica ad ampio raggio che faciliti l’accesso delle donne e valorizzi il loro talento, e che tenga conto di tutte coloro che hanno difficoltà a mettersi nel mercato del lavoro perchè ancora non si riesce a trovare un punto di equilibrio tra vita lavorativa e familiare. Invito a fare di più per aiutare il mondo femminile, che può dare tanto nel campo del lavoro e della società”, conclude.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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