La passione per la scienza si accende con i robot Lego

REGGIO EMILIA – I “mattoncini” più famosi del mondo, quelli della Lego, abbinati alla tecnologia, per incentivare bambini e ragazzi a pensare come scienziati e ingegneri. È la missione di “First Lego League”, il campionato mondiale di scienza e robotica nato nel 1998 negli Stati Uniti da un accordo tra il colosso danese e First, associazione americana che si occupa di valorizzare la scienza e la tecnologia.

La manifestazione, che coinvolge ogni anno circa 300.000 ragazzi di 88 Paesi del mondo, è già sbarcata in Italia nel 2012 con partner operativo la Fondazione del Museo civico di Rovereto, che anche quest’anno coordina le eliminatorie in tutta Italia, oltre alla finalissima, prevista dall’8 al 10 marzo nella stessa cittadina del trentino. La selezione regionale per il Nord Est Italia sarà invece ospitata sabato 27 e domenica 28 gennaio a Reggio Emilia, nello stabilimento dell’azienda Kohler, leader mondiale nella produzione di motori diesel e benzina e sponsor regionale dell’evento.

Il tema della competizione del 2018, l”l’hydro dinamics”, per imparare tutto sull’acqua: come trovarla, trasportarla, usarla e averne cura. Delle quattro prove distinte della selezione, la più spettacolare è la gara di robotica, durante la quale le squadre dovranno realizzare e programmare, con materiale esclusivamente Lego “Mindstorm”, un robot autonomo che realizzi il maggior numero delle missioni presenti sul tavolo di gara in 2,5 minuti. In corsa 30 team di ragazzi dai nove ai 16 anni, tra cui quelli reggiani dell’Istituto Pascal di Reggio e Einaudi di Correggio, che sfideranno le squadre emiliane di Modena, Piacenza e Bologna oltre che di Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige.

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“Siamo orgogliosi di accogliere in casa Kohler gli scienziati, i tecnici e gli ingegneri del futuro, sostenendo un progetto che rappresenta un’avanguardia nelle iniziative internazionali in Italia dedicate all’innovazione e all’apprendimento scientifico”, commenta Nino De Giglio, direttore Brand e Comunicazione di Kohler.

“First Lego League da quasi 20 anni avvicina i ragazzi di tutto il mondo alle problematiche scientifiche. Noi come partner l’abbiamo portata in Italia dal 2012, seguendo la nostra mission, che ci vede da sempre come ente promotore della conoscenza scientifica“, ribadisce il presidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto Giovanni Laezza.

Così “oltre ad appassionarsi alla scienza divertendosi, migliaia di ragazzi avranno la possibilità di acquisire conoscenze e competenze utili al proprio futuro lavorativo e di avvicinarsi in modo concreto a potenziali carriere in ambito scientifico e ingegneristico”.

Intanto secondo uno studio condotto dalla Brandeis University negli Stati Uniti e in Canada, il 92% dei “coach” delle squadre che hanno partecipato al torneo, ha riportato una crescita nella comprensione degli studenti di come la scienza e la tecnologia possano essere usate nel mondo reale. Tra i partecipanti delle scorse edizioni, il 90% dei ragazzi ha voluto imparare di più sui computer e sui robot, l’89% ha voluto approfondire la scienza e la tecnologia e l’80% ha espresso interesse nell’avere un lavoro che usa scienza o tecnologia, quando sarà più grande.

17 Gennaio 2018
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