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Iraq, Pinotti: “A Mosul i militari italiani non vanno a combattere”

Si tratta di "un’infrastruttura fondamentale per il futuro dell’Iraq, che se abbandonata rischia di provocare un grave danno ambientale"
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ROMA – “In Iraq contro l’Isis noi ci siamo, non spariamo direttamente ma siamo presenti sia a Bagdad, con carabinieri e truppe speciali, e ad Erbil. In Kuwait c’è la nostra aeronautica che partecipa ad una missione di ricognizione con 4 tornado. Quella di Mosul è una missione nuova e importante, in una zona molto calda perché la città è considerata la capitale del califfato in Iraq, città centrale anche per i collegamenti con la Siria. Non andiamo a combattere bensì a compiere interventi per preservare la diga, un’infrastruttura fondamentale per il futuro dell’Iraq, che se abbandonata rischia di provocare un grave danno ambientale”. Così Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, ospite oggi ad Agorà su RaiTre. Il ministro aggiunge: “I nostri 500 militari andranno a proteggere il lavoro dell’impresa italiana che compirà il lavori sulla diga”.

pinotti

“IN LIBIA L’ITALIA FARA’ LA SUA PARTE” – “In Libia stiamo favorendo il lavoro della diplomazia. L’Italia farà la sua parte sulla base delle richieste che i libici faranno e che la comunità internazionale riterrà utile per dare aiuto alla stabilizzazione del Paese”.

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