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Iss e Fondazione Kessler: “In sei mesi il vaccino ha salvato 12.100 persone in Italia”

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L'Istituto superiore di sanità e la Fondazione Bruno Kessler diffondono i risultati di uno studio che copre il periodo tra il 27 dicembre 2020 e il 30 giugno 2021
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ROMA – Nel periodo compreso tra il 27 dicembre 2020 e il 30 giugno 2021 la vaccinazione contro il Covid-19 ha salvato la vita a circa 12.100 persone nel nostro Paese. È quanto emerge dallo studio dell’Istituto superiore di sanità e della Fondazione Bruno Kessler, che trova spazio sul portale https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.03.19.21253893v3.


Partendo da un modello matematico, gli esperti hanno confrontato “il livello stimato di contatti sociali, il numero di morti, e potenziale di trasmissione con quelli di uno scenario controfattuale in cui si ottiene la stessa traiettoria epidemica in assenza di vaccinazione”. Hanno poi valutato “l’impatto potenziale di diversi scenari di copertura vaccinale e diversi livelli di attività sociale sul numero di riproduzione di SARS-CoV-2″.


La ricerca ha evidenziato come entro il 30 giugno 2021 il programma di vaccinazione Covid-19 abbia consentito la ripresa di circa la metà dei contatti sociali registrati in epoca pre-pandemia e che in assenza di vaccinazione, solo un terzo circa avrebbe potuto essere ripreso per ottenere lo stesso numero di casi. È stato, inoltre, dimostrato che “l’effetto negativo della diffusione della variante Delta a luglio è stato interamente compensato dalla vaccinazione nel mese di luglio e agosto 2021″.


Nello studio è infine riportato: “Stimiamo che un completo ritorno alla vita pre-pandemia potrebbe essere raggiunto in modo sicuro solo se oltre il 90% della popolazione, inclusi i bambini di età superiore ai 5 anni, venisse vaccinato con i preparati a mRna”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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