M5s, Fico: “Ipocrita parlare di ritorno alle origini, proseguire confronto con centrosinistra”

"La sfida muscolare sul contarsi non ha nulla a che vedere con il movimento delle origini"
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ROMA – “Non ho mai nascosto le mie perplessità su alcune derive del movimento” e “ho sempre dato il mio contributo per costruire e non per rompere”. Ciò detto, “chi ha usato strategie tipiche della vecchia politica, che nulla hanno a che vedere con l’ortodossia, non può invocare oggi una mancanza di coerenza e purezza”. Infatti “cordate, correnti strategie acchiappalike e personalismi sono diffusi”, e “in questi giorni la sfida muscolare sul contarsi non ha nulla a che vedere con il movimento delle origini“. Roberto Fico, presidente della Camera, lo dice agli Stati generali M5S.

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“Siamo cambiati ma non ci sono persone più pure di altre”, continua Fico, che aggiunge: “Si parla molto di ritorno alle origini, ma secondo me questo è un po’ ipocrita ridurre a questo la riflessione sulle criticita di un movimento cresciuto tanto e in fretta” passando “dalle piazze ai palazzi, dall’opposizione al governo”. Ecco, “riconoscerlo non significa rinnegare le origini ma evolvere tenendo fede al progetto“, perché “se si vive di slogan e dogmi” una comunità “è statica e resta nel passato”.

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Il Movimento 5 stelle, prosegue Fico, ha in cantiere “provvedimenti importantissimi, ma dobbiamo realizzarli ora e non domani”. Ciò detto, M5S “ha la responsabilità di gestire questa fase che è delicatissima e serve essere coesi per affrontare sfide che sono davvero epocali. Deve restare una forza autonoma con il proprio programma e la propria linea, mai subalterna. Questo però non vuol dire essere autosufficienti. Dobbiamo fare rete con altre forze politiche dove c’è possibilità di convergenza“. Per cui “serve proseguire il confronto con il centrosinistra con cui siamo al governo e condividiamo un’agenda da portare avanti, anche a livello amministrativo, dove sarà possibile”.

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16 Novembre 2020
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