Artigiani, Vaccarino (Cna): “Settore esce dalla crisi innovando”

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ROMA – “Il calo delle imprese artigiane è un processo in corso da anni, lento ma continuo. E’ il risultato di un insieme di cause accentuate dalla prolungata fase di recessione economica che ha interessato l’Italia dal 2008 che ha causato l’aumento delle cessazioni e purtroppo il contestuale aumento delle attività irregolari”. Lo dice Daniele Vaccarino presidente della Cna, commentando la ricerca realizzata da Tecne’ in collaborazione con l’agenzia Dire.

“La dinamica dell’artigianato nei singoli comparti e mestieri- aggiunge Vaccarino- rispecchia il mutamento delle abitudini (diffusione del fai da te) e dei consumi dei cittadini (maggiore attenzione al benessere alla cura della persona), della diffusione della concorrenza dei prodotti industriali di serie a basso costo (arredo, abbigliamento) e accorciamento del ciclo di vita dei prodotti (manutenzioni e riparazioni). Siamo di fronte ad un profondo riposizionamento dell’offerta di servizi e prodotti che interessa maggiormente la forma artigiana”.

Vaccarino conclude: “Non ritengo però si vada davvero un declino della forma artigiana. Tutt’altro. Il concetto di artigianalità è da sempre apprezzato e utilizzato come sinonimo di prodotto “ben fatto”, su misura delle esigenze del cliente, di unicità e di tradizione. Valori che non tendono certo a scomparire, anzi sono certo che l’uscita dal tunnel della crisi possa vedere un recupero di quelle attivita’ che incorporano tutti questi valori positivi. Le stesse imprese, in questi anni, hanno innovato e si sono trasformate per rispondere, al meglio, alle nuove domande e alle nuove esigenze degli italiani e del mercato”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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