L’Aula del Senato respinge la decadenza di Minzolini

Con 137 sì, 94 no e 20 astenuti, il Senato ha approvato un ordine del giorno presentato da Caliendo (Forza Italia)
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ROMA – Con 137 sì, 94 no e 20 astenuti, il Senato ha approvato un ordine del giorno presentato da Caliendo (Forza Italia), che respinge la proposta presentata dalla Giunta per le elezioni di dichiarare decaduto il senatore Augusto Minzolini, condannato per peculato, in base alla legge Severino.

I gruppi di Fi e Ncd si erano espressi contrari alla decadenza dell’ex direttore del Tg1, il Movimento 5 stelle a favore; mentre il Pd aveva lasciato libertà di coscienza sebbene il capogruppo Luigi Zanda avesse annunciato il suo voto favorevole.

DI BATTISTA: ENNESIMA OSCENITÀ, CON 40% RIPULIREMO L’ITALIA

“Questa e’ la partitocrazia, altro che democrazia! Ieri il Senato della Repubblica ha salvato Luca Lotti (Pd) bocciando la nostra mozione di sfiducia. Forza Italia, che teoricamente starebbe all’opposizione, è uscita dall’aula e neppure ha votato. Oggi il senatore Minzolini (Fi) – condannato a due anni e sei mesi di reclusione per peculato – (uso indebito della carta di credito Rai quando era direttore del Tg1) è stato salvato dalla decadenza. Insomma, resta senatore”. Lo scrive su facebook Alessandro Di Battista, deputato M5s. Questa, aggiunge, “è l’ennesima oscenità che avviene in Parlamento. Lo volete capire che Pd e Fi sono la stessa cosa? Si salvano reciprocamente, si fanno da ‘palo’ l’un l’altro. E hanno un solo nemico: il M5S. Avrete il voltastomaco immagino. Ebbene trasformate la vostra indignazione in partecipazione, in impegno politico, in contro-informazione. Non c’è altra strada. Prenderemo questo benedetto 40% e ripuliremo la Repubblica italiana. Stiamo dando l’anima. Resistete con noi, scendete in piazza con noi. Domenica sarò a Torino, lì abbiamo mandato a casa i partiti. Ci riusciremo in tutta Italia. Coraggio”.

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