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Bologna, Xm24 propone come nuova ‘casa’ l’ex deposito Tper

Gli attivisti ne hanno discusso con i capigruppo del Consiglio comunale nel summit che si e' tenutodopo il loro blitz nell'aula di Palazzo D'Accursio
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BOLOGNA – C’è anche un immobile pubblico come l’ex deposito Tper di via Donato Creti, di proprietà della Città metropolitana di Bologna, tra le possibili nuove sistemazioni che gli attivisti di Xm24 hanno proposto ai capigruppo del Consiglio comunale nel summit che si è tenuto dopo il loro blitz nell’aula di Palazzo D’Accursio. Lo fanno sapere, parlando con i cronisti, il capogruppo di Coalizione civica, Federico Martelloni, e il suo omologo di Forza Italia, Marco Lisei.

Oltre a questo immobile pubblico, su cui “al momento non c’è un progetto chiaro”, spiega Martelloni, gli attivisti hanno parlato, senza scendere nei dettagli, di “un immobile privato i cui proprietari sarebbero interessati a vendere”. Nella riunione si è poi discusso di una possibile moratoria dell’ordinanza di sgombero inviata dal Comune la scorsa settimana, con deadline fissata per il 25 luglio. A favore della proposta, spiega la presidente del Consiglio comunale Luisa Guidone, si sono espressi, oltre a Martelloni, anche l’ex consigliera del Movimento 5 stelle Dora Palumbo e il capogruppo pentastellato Massimo Bugani. Gli altri gruppi, invece, sono rimasti sulla loro posizione, vale a dire che hanno ribadito la necessità di sgomberare l’immobile di via Fioravanti. Nel motivare la sua adesione alla richiesta di moratoria, Martelloni afferma che sulla vicenda “deve esserci un tavolo trasparente, a cui partecipino qualcuno che abbia un mandato per fare delle proposte (l’amministrazione, ndr) e i rappresentanti del Consiglio, a prescindere dalle loro opinioni su Xm24”. Questo perché, chiosa, finora “questa vicenda è stata una commedia degli equivoci, e temo che non ci sia un interesse ad avere un dibattito trasparente”.

In ogni caso, conclude Martelloni, “se questo tavolo si farà dovrà essere fatto, come ha giustamente sottolineato Palumbo, nelle more dello sgombero e non a sgombero avvenuto”. Anche perché, rimarca, “se in passato ci sono state delle rigidità da parte di Xm24, ora queste rigidità non ci sono più e c’è, da parte loro, la disponibilità a traslocare“.

Da parte loro gli attivisti, che dopo il blitz in Consiglio si sono fermati in presidio sotto la pioggia davanti al Comune, ribadiscono che “finora le proposte dell’amministrazione sono state irricevibili, e loro devono assumersi la responsabilità di avere un dialogo chiaro e di non bluffare, mentre il sindaco deve smettere di mentire, perché il dialogo c’è stato. Noi- concludono- siamo disponibili da tempo a dialogare e abbiamo trovato, facendo un lavoro che avrebbe dovuto fare l’amministrazione, delle possibili sistemazioni, ma ci serve un po’ di tempo”.

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