Migranti, Cantone: “Arresti in Calabria solo la punta dell’iceberg”

Cantone denuncia: "Ci sono tanti interessi significativi e c'è qualcuno che ne approfitta"
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NAPOLI – “Purtroppo questa vicenda, che potrebbe meravigliare ma non meraviglia, credo che sia il vertice di un iceberg e certamente non una vicenda unica“. A dirlo è Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, commentando a Napoli i 68 arresti inflitti nei confronti della cosca calabrese Arena che gestiva il Cara di Isola Capo Rizzuto.

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Per il numero uno dell’Anac il tema è che dietro l’emergenza migranti e il fatto di “trovare loro una sistemazione” spesso “si abbassano le garanzie e i criteri da utilizzare. Ci sono – aggiunge – tanti interessi significativi e c’è qualcuno che ne approfitta”.

Cantone spiega come ci sia un “problema” rispetto alla gestione dei fondi “e noi – continua – lo abbiamo già in parte segnalato perché finalmente il Ministero dell’Interno ha fatto un decreto che non è ancora del tutto applicato sulle modalità con cui devono essere gestiti questi appalti che sono sempre più economicamente interessanti”.

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