VIDEO E FOTO | Ultimo camion di rifiuti per Colleferro, dopo 26 anni chiusi i cancelli della discarica

Chiusi i cancelli alle 18 in punto, domani giornata di festa
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ROMA – E’ uscito attorno alle 17 di oggi, mercoledì 15 gennaio 2020, l‘ultimo camion di rifiuti destinato alla discarica di Colleferro, che, dopo 26 anni di attività, alle 18 in punto ha chiuso i suoi cancelli per sempre. Presenti sul posto alla chiusura anche alcuni attivisti del movimento ambientalista Rifiutiamoli. Finisce così un capitolo della storia della cittadina industriale in provincia di Roma dove a metà anni 90 nasceva il sito di Colle Fagiolara e, poco più tardi, le due linee di incenerimento di Colle Sughero, anche queste prossime alla demolizione dopo il naufragato progetto di revamping. E si respira aria di festa all’ombra del cementificio che svetta su Colleferro, con le bacheche comunali tappezzate dai manifesti con cui il sindaco, Pierluigi Sanna, e l’assessore all’Ambiente, Giulio Calamita, invitano la cittadinanza a partecipare alla cerimonia che domani si terrà davanti a Colle Fagiolara per la chiusura simbolica dei cancelli.

Già pronto il palco per l’evento, che inizierà alle ore 9, a cui parteciperanno, oltre alle istituzioni cittadine, diversi sindaci della zona e consiglieri regionali, il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, le associazioni e gli attivisti di Rifiutiamoli. Dalle 8 una navetta coordinata dalla Protezione civile farà la spola dalla città alla discarica per trasportare le persone con difficoltà di guida e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. E’ prevista, infatti, la partecipazione di circa 200 ragazzi e ragazze dell’istituto tecnico industriale ‘S. Cannizzaro’, di una cinquantina dal liceo ‘G. Marconi’ e di tutti gli studenti dell’istituto professionale ‘Parodi Delfino’, che, con la sede posizionata proprio di fronte la discarica sulla via Palianese, più degli altri hanno sofferto in questi anni la presenza del sito. Con l’ultimo tir di rifiuti scaricato a Colle Fagiolara comincia anche la fase post operativa del sito che durerà una trentina d’anni, mentre a Roma Ama è a lavoro per scongiurare l’emergenza.

DOVE VERRANNO SMALTITI I RIFIUTI DELLA CAPITALE

Venuto meno l’impianto dove la Capitale smaltiva oltre mille tonnellate al giorno di scarti e Fos (Frazione organica stabilizzata, ndr), in attesa della definitiva individuazione di un nuovo sito per la discarica di Roma (l’ipotesi al vaglio è Monte Carnevale), le 3mila tonnellate di indifferenziato raccolte ogni giorno dagli operatori della municipalizzata saranno distribuite in vari impianti del Lazio e non solo. Il cdr-css delle 1.250 trattate nei tmb di Giovi a Malagrotta andrà agli inceneritori di San Vittore, Brescia e in Portogallo, mentre gli scarti e la Fos finiranno nella discarica Mad di Roccasecca. Le circa 1.800 tonnellate rimanenti, oltre al tmb di Rocca Cencia, Ama possono contare sui contratti con gli impianti di trattamento presenti nel Lazio (Saf, Ecologia Viterbo, Porcarelli, Ecosystem e Csa) che le consentirebbero di “processarne” più della metà. La restante metà, invece, sarà coperta dall’accordo con l’Abruzzo per l’invio di circa 70mila tonnellate di talquale e di un altro con Herambiente sempre per i rifiuti indifferenziati

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15 Gennaio 2020
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