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Alberto Momoli guiderà gli ortopedici e i traumatologi nel biennio 2022-2024

Veronese classe 1957, Alberto Momoli è il nuovo il presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot)

Pubblicato:14-11-2022 16:49
Ultimo aggiornamento:14-11-2022 16:49

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ROMA – Il dottor Alberto Momoli, veronese classe 1957, è il presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia per il biennio 2022-24.
Una gremita assemblea ordinaria dei soci, riunita presso il Centro Congressi Rome Cavalieri Waldorf Astoria in occasione del 105° Congresso Nazionale della Siot, ha ascoltato le parole del neo presidente, che ha subito voluto ringraziare il professor Lanfranco Del Sasso e il professor Giuseppe Sessa.
Il primo per averlo incoraggiato più di dieci anni fa ad impegnarsi all’interno della Società scientifica e il secondo per aver avviato un percorso di riavvicinamento tra mondo accademico e quello ospedaliero che in passato hanno vissuto dei momenti di incomprensione.

LE LINEE PROGRAMMATICHE

Il neo presidente Siot ha tracciato le proprie linee programmatiche. “Abbiamo sempre guardato alla Siot con grande rispetto e anche con un po’ di timore reverenziale. Il mondo ora però è cambiato- ha detto Momoli- e con esso deve cambiare l’ortopedia”. “La Società deve mantenere le prerogative scientifiche e divulgative per cui è nata– ha aggiunto- continuando ad essere il punto di riferimento degli ortopedici e dei traumatologi italiani, ma deve essere in grado adeguarsi a questi cambiamenti con tutte le risorse di cui dispone“.
Dovrà proseguire il sostegno al sistema di protezione collettivo Siot Safe “che- ha sottolineato Momoli- nelle sue fasi iniziali non è forse stato adeguatamente capito ma che rappresenta un’arma irrinunciabile per difendere la nostra categoria che è quotidianamente sotto attacco“. Il neo presidente Siot ha inoltre sottolineato come il progetto Siot Safe rappresenti non solo uno strumento di tutela individuale ma anche una preziosa fonte di dati sulle attività della categoria.

I RAPPORTI CON LE SOCIETA’ SUPER-SPECIALISTICHE AFFILIATE

Il presidente si è poi soffermato sui rapporti con le società super-specialistiche affiliate, che sono la forza della Siot e che esprimono, ciascuna nel proprio ambito, una grande capacità di elaborazione scientifica. “Però- ha precisato- troppo spesso le attività congressuali e gli argomenti si sovrappongono tra loro. Anche se è un compito difficile, ritengo che ormai i tempi per un cambiamento siano maturi. La Siot non è in concorrenza con le Società super-specialistiche ma deve intraprendere con loro un percorso di collaborazione reciproca”. Il Presidente coinvolgerà nel prossimo biennio il consiglio direttivo con specifiche deleghe, in modo che ciascuno possa lavorare per obiettivi.

L’IMPORTANZA DELLE FUTURE GENERAZIONI

Infine un passaggio sulle nuove generazioni. “È necessario proteggere e accompagnare nella formazione i nuovi specializzandi e i giovani specialisti, coinvolgendoli maggiormente in tutte attività della Società”, ha concluso.

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