“Entro la fine dell’anno 11.000 depressi in più in Lombardia causa Covid”

L'allarme del professor Claudio Mencacci, direttore del Comitato tecnico scientifico della 'Fondazione Onda', l'osservatorio milanese sulla salute mentale femminile | Di Maria Laura Iazzetti
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MILANO – “Entro la fine dell’anno avremo 11.000 pazienti in piu’ affetti da forme di depressione” in Lombardia. A lanciare l’allarme e’ il professor Claudio Mencacci, direttore del Comitato tecnico scientifico della ‘Fondazione Onda’, l’osservatorio milanese sulla salute mentale femminile, intervenuto alla commissione sanita’ del consiglio regionale al Pirellone.

L’incremento di casi e’ uno degli effetti della diffusione del nuovo coronavirus e della crisi economica. “Molti hanno perso un proprio caro e devono ancora elaborare il lutto”, spiega Mencacci. Altri si sono trovati improvvisamente senza lavoro. Abbandonati. Sono soprattutto donne, nella maggior parte delle situazioni poco istruite. Due casi su 3 della malattia in Italia riguardano, infatti, la popolazione femminile. In Lombardia le pazienti che soffrono di depressione sono gia’ 450.000, “di cui 150.000 nella forma peggiore”, precisa Mencacci. Il rischio, quindi, e’ concreto: “Queste persone vivono dai 14 ai 10 anni in meno rispetto alla media. Sono piu’ esposte a malattie cardiovascolari o metaboliche”.

Preoccupa molto Milano: “Pensiamo che qui la situazione possa peggiorare, perche’ nei contesti cittadini il rischio di sviluppare forme di depressione aumenta del 12%”, spiega Mencacci. Proprio per intervenire e sviluppare un’assistenza adeguata sul territorio, la ‘Fondazione Onda’ vuole costruire un tavolo tecnico con le istituzioni e le diverse societa’ scientifiche. “L’obiettivo e’ elaborare delle linee guida che possano essere utilizzate nel trattamento dei pazienti“, chiosa Francesca Merzagora, presidente dell’osservatorio.

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