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Fascismo, Feltri difende il ‘Corsaro nero’. Ma non sarà mai Indro Montanelli

Dopo la battuta antisemita del poco onorevole Massimo Corsaro contro l’on. Emanuele Fiano, oggi in difesa del ‘Corsaro nero” scende in campo Vittorio Feltri

Pubblicato:14-07-2017 14:30
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 11:31

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ROMA – Dopo la battuta antisemita del poco onorevole Massimo Corsaro contro l’on. Emanuele Fiano, oggi in difesa del ‘Corsaro nero” scende in campo Vittorio Feltri.

A Feltri non è piaciuto l’articolo dell’editorialista del Corriere della Sera e dopo aver tentato di giustificare l’ingiustificabile conclude così: “… Con questo non vogliamo dire che Pierluigi Battista sia da prendere a calci nel sedere perché non ha capito il senso della battutaccia uscita di bocca a Massimo. Sia però consentito fargli presente di aver esagerato nella indignazione e nell’aver auspicato che il reprobo sia allontanato dall’aula sorda e grigia. Senza voler mancare di rispetto ad alcuno, mi sia permesso affermare che qui le teste di cazzo siano più di una. Trasformare un battibecco da osteria in un incidente politico e ideologico è una operazione talmente sciocca da richiedere l’ intervento degli psichiatri, i soli in grado di calmare gli animi e le zucche disturbate dal pregiudizio”.


A Feltri, giornalista che da decenni si sforza di somigliare a Indro Montanelli, in questa occasione non possiamo che replicargli con una battuta del mitico Fortebraccio: “Vittorio Feltri, una fronte inutilmente spaziosa”.

Nico Perrone

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