Quando il fascismo siede in Parlamento, Corsaro docet

Prima il gestore dello stabilimento balneare a Chioggia, orgogliosamente fascista, che con comizi e cartelli contro la democrazia allieta i suoi ospiti sotto gli ombrelloni. Ospiti rigorosamente ariani e in linea con il pensiero del gestore, pena allontanamento nella vicina spiaggia libera. Poi le polemiche sulla proposta di legge dell’on. Emanuele Fiano (Pd), per rafforzare le norme che puniscono la propaganda fascista. Fiano è stato subito attaccato dalla destra, dalla Lega e, addirittura, dai ‘grillini’.  Perché rivangare il passato? Perché non guardiamo avanti? Domande lecite… poi arriva l’on. Massimo Corsaro, un passato nella destra più destra, oggi approdato nelle fila dell’on. Fitto, che con 2 righe dimostra che non bisogna dimenticare, che bisogna sempre stare in allerta. Sulla sua pagina fb Corsaro ha messo una foto dell’on. Fiano con la seguente scritta: “Che poi le sopracciglia le porta cosi’ per coprire i segni della circoncisione…”. Calpestando così la storia, anche personale dell’on. Fiano che ha visto molti suoi familiari deportati e poi sterminati nei campi nazisti. Battuta vergognosa, ancor di più perché pronunciata da un deputato della Repubblica italiana. Corsaro dimostra di non essere degno del ruolo che ricopre e quindi sarebbe meglio se tornasse a rimestare con i suoi simili, fuori dal Parlamento repubblicano. Magari potrebbe chiedere ospitalità e un ombrellone al superfascistissimo gestore dello stabilimento di Chioggia.

Nico Perrone

12 luglio 2017

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