A Bologna arriva la campagna per punire i clienti delle prostitute

La Comunità Papa Giovanni XXIII porta sotto le Due torri le iniziative per "la liberazione delle vittime di tratta e sfruttamento"
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BOLOGNA – Parola d’ordine: “Fermiamo la domanda“. Arriva a Bologna la campagna per la punibilità dei clienti delle prostitute. Con il titolo “Questo è il mio corpo”, la Comunità Papa Giovanni XXIII porta sotto le Due torri le iniziative per “la liberazione delle vittime di tratta e sfruttamento”. Si tratta di un incontro, lunedì prossimo (20 febbraio alle 20.45 alla sala Tre Tende in via Massarenti 59 nella parrocchia di San Antonio di Savena) aperto al pubblico ed organizzato dai volontari dell’unità di strada del progetto “Non sei sola” della onlus “Albero di Cirene“. Si tratta del percorso lanciato lo scorso 13 luglio alla Camera con la presentazione di una proposta di legge per il riconoscimento dei diritti e della dignità delle donne, e prevede la punibilità del cliente sull’esempio di molti paesi europei. Da 30 anni la Papa Giovanni XXIII si batte al fianco delle ragazze vittime di prostituzione e di tratta per costruire “con e per loro una vita dignitosa”: solo in Italia si stima che siano tra le 75.000 e 120.000 persone. “Si tratta sovente di soggetti deboli, a volte poco più che adolescenti, privati dei documenti, sradicati dal loro paese, non in grado di difendersi e di reagire; donne vendute, costrette con la forza o ‘esportate’ con l’inganno. Un consenso, apparentemente libero, nasce da una catena di sopraffazioni che culmina con il cliente che quasi sempre conosce questa situazione e diventa lui stesso complice dello sfruttamento”, spiegano gli organizzatori dell’incontro.

I clienti sono complici della riduzione in schiavitù e dello sfruttamento” delle donne costrette a prostituirsi: a partire da questo concetto, insieme all’equipe dei volontari del progetto “Non sei sola”, i referenti della Papa Giovanni XXIII, Luca Luccitelli (servizio politico) ed Irene Ciambezi (servizio comunicazione ed operatrici antitratta) approfondiranno la situazione del fenomeno della prostituzione coatta sul territorio dell’Emilia-Romagna, il contesto europeo ed i contenuti della proposta di legge.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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