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Giovani, Bobba e Boschi: “In arrivo 19 milioni per care leavers e progetti per il Sud”

I sottosegretari Luigi Bobba e Maria Elena Boschi presentano le misure per care leavers e sud contenunte nella legge di bilancio
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ROMA – In arrivo nel 2018 5 milioni per il sostegno ai care leavers e 14 milioni per progetti rivolti ai giovani nel Sud. Sono le misure, nel primo caso contenute nella legge di bilancio, promosse dal Ministero del Welfare per i giovani, presentate oggi dai sottosegretari Luigi Bobba e Maria Elena Boschi.

I 5 milioni sono stanziati per ciascuno degli anni 2018-2019-2020, grazie ad un emendamento alla legge di bilancio, finalizzato a consentire ai giovani che vivono fuori dalla famiglia, e si trovano in affidamento familiare o in comunità, di completare un percorso verso l’autonomia fino ai 21 anni, percorso che oggi si interrompe al compimento della maggiore età. Ogni anno sono circa 3 mila in Italia i giovani che ogni anno escono dal percorso di tutela.

Dal 15 gennaio al 15 febbraio sarà poi possibile presentare progetti per il finanziamento, rivolto ai giovani delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Un primo bando, da 9 milioni dal nome ‘Giovani per il sociale 2018’, si rivolge ai giovani sia come risorse coinvolte che come beneficiari dei progetti, con un target di età dai 14 ai 35 anni. I progetti, in favore dei giovani care leavers e volti alla promozione delle pari opportunità e alla rimozione di ogni forma di discriminazione, sono finalizzati all’inclusione sociale, favorendo l’occupazione e l’integrazione.

Il secondo bando, che ha uno stanziamento di 5 milioni, è finalizzato alla valorizzazione di beni demaniali di proprietà della pubblica amministrazione non utilizzati, con l’intento di renderlo fruibile alla collettività Sì appunto a progetti per i giovani. Come sottolinea il sottosegretario Bobba, questo ultimo bando “si sposa con la riforma del terzo settore che prevede il social bonus”.

Boschi assicura che l’emendamento che prevede il sostegno ai giovani che vivono fuori dalla famiglia “sarà confermato anche alla Camera: è un piccolo passo- sottolinea- un inizio importante, che dimostra che c’è un problema da affrontare perché l’avvicinarsi al 18esimo anno viene vissuto da questi ragazzi con preoccupazione e incertezza sul futuro. Ora lo Stato e le istituzioni se ne fanno carico insieme al terzo settore: ogni euro- conclude la sottosegretaria- investito sui giovani non è un costo, ma un investimento per tutta la comunità e il futuro”.

Bobba sottolinea che “l’impegno del governo per i giovani comprende anche le misure, inserite in manovra, come la decontribuzione per l’assunzione dei giovani e le misure previste nel decreto Sud del ministro De Vincenti. C’è un impegno per investire sui giovani”, sottolinea il sottosegretario che ha insistito perché i 14 milioni di risorse residue venissero impegnate in attività rivolte proprio ai giovani, grazie appunto ai due bandi rivolti alle regioni del Mezzogiorno.

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