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Tg Psicologia, edizione del 12 novembre 2021

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In questa edizione si parla di: consumo di cannabis ed esordi psicotici; dell’allarme lanciato da Anaao: “Nel 2025 la Lombardia rischia un buco di psichiatri”; dei benefici e dei rischi dello sport; delle visite gratuite IdO per bambini prematuri; e di 'Squid Game'
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CANNABIS, SITOX: “CONSUMO FORTEMENTE CORRELATO CON ESORDI PSICOTICI”

“Le sostanze che maggiormente si correlano con gli esordi psicotici, e quindi sono maggiormente studiate in questa ottica, sono la cannabis e le nuove sostanze psicoattive. Per quanto riguarda la cannabis, c’è una ragionevole certezza nell’affermare che esista una correlazione tra inizio precoce dell’utilizzo della cannabis ed esordio psicotico. A maggior ragione se il consumo è frequente”. A dirlo è Sarah Vecchio, tossicologa, medico presso il Servizio per le dipendenze della Asl di Biella e membro del Consiglio direttivo della Società italiana di tossicologia (Sitox). Sebbene la prima fonte di approvvigionamento rimanga, nel nostro Paese, la strada, la disponibilità di queste sostanze sul mercato online e sulle app ha ampliato il mercato e favorisce l’abbassamento dell’età di primo consumo. “Noi- conclude la tossicologa- vediamo ragazzi molto giovani, e sappiamo che l’età di primo consumo si aggira intorno ai 13 anni”.

ALLARME ANAAO: “NEL 2025 LA LOMBARDIA RISCHIA UN BUCO DI PSICHIATRI”

Mancano medici: pediatri, anestesisti, psichiatri. Ne mancheranno sempre di più. È un problema nazionale che colpisce la Lombardia in modo particolare: secondo uno studio del sindacato Anaao Assomed, nel 2025 mancheranno a livello regionale 1.921 medici. I numeri potrebbero essere anche più alti perché queste proiezioni sono state elaborate prima della pandemia. Ora diversi medici hanno deciso di lasciare gli ospedali pubblici per le difficoltà attuali e quelle vissute durante l’emergenza sanitaria. Secondo lo studio di Anaao le carenze principali riguarderanno: pediatria con 510 unità, medicina interna con 377 medici, anestesia e rianimazione con 315, medicina dell’emergenza e urgenza con 177 e psichiatria con 165. Queste difficoltà dipendono da una programmazione nazionale poco efficace. Per Anaao servono più borse di specializzazione, che consentirebbero a un numero maggiore di laureati di entrare nel mercato del lavoro.

SIPPS: “I PEDIATRI DEVONO CONOSCERE I BENEFICI E I RISCHI DELLO SPORT”

Fornire ai pediatri conoscenze e strumenti adeguati ed efficaci per visitare e tenere sotto controllo i loro giovani pazienti che praticano attività sportiva, agonistica e non, per verificare il loro stato di benessere sia fisico che psicologico e per conoscere benefici e rischi dell’attività sportiva in età evolutiva. È l’obiettivo della Consensus intersocietaria Sipps-Sismes-Sitop-PdS-Sinut-Fimp-Sima-Siaip-Sipec, intitolata ‘Il bambino e l’adolescente che praticano sport’, presentata nel corso dell’ultimo Congresso della Sipps. A presentarla è Domenico Meleleo, pediatra e responsabile del gruppo di studio ‘Attività fisica e sport’ della Sipps.

PREMATURITÀ, RIPARTONO LE VISITE GRATUITE IDO PER BAMBINI 0-3 ANNI

Individuare eventuali disordini dello sviluppo ma, soprattutto, prevenire quelli che possono essere gli esiti, anche a medio e lungo termine, della prematurità. Questo l’obiettivo delle giornate di valutazione neuroevolutiva in equipe multidisciplinare pro bono che anche quest’anno l’IdO ha deciso di offrire per i bambini nati pretermine con un’età compresa tra 0 e 3 anni. “Facciamo riferimento agli esiti neuropsicologici, quindi alle difficoltà di attenzione, di apprendimento, di pianificazione e organizzazione motoria, di linguaggio ma anche a tutte quelle condizioni di vulnerabilità, pure a livello emotivo e comportamentale, che possono derivare sia dalla prematurità in termini biologici, sia relativamente al vissuto genitoriale”, spiega Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile IdO.

SQUID GAME, PEDAGOGISTA: “INUTILE SPIEGARE CONTENUTI VIETATI A MINORI”

“I genitori si trovano in un corridoio buio nel quale sono stati cacciati da una cultura mediatica che suggerisce loro di stare vicini ai propri figli quando guardano delle schifezze, in questo modo proteggendoli. È una convinzione grottesca, perché i contenuti sono sempre gli stessi”. Daniele Novara, pedagogista, non ha dubbi rispetto all’inutilità dello spiegare ai bambini contenuti non adatti a loro.

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