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Fisco, delega codificazione tributaria: la soddisfazione di Assoholding

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Attribuito al Governo l'incarico di provvedere alla codificazione della materia tributaria, lavoro atteso da circa 50 anni in Italia
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ROMA – “Grande soddisfazione espressa da Assoholding e dal suo Segretario Generale, Barbara Cortese, per la delega per la codificazione della materia tributaria contenuta nella Delega Fiscale al Governo, all’articolo 9, approvata il 6 ottobre scorso. Un lavoro di codificazione del diritto tributario risulta non solo urgente per rendere possibile la tanto attesa riforma del fisco, ma anche necessario, per consentire all’Italia di partecipare, da protagonista, ad un progetto ben più ambito e a lungo termine: la creazione del diritto tributario europeo”. Così in un comunicato stampa.

La delega attribuisce finalmente al Governo l’incarico di provvedere alla codificazione della materia tributaria, lavoro atteso da circa 50 anni in Italia. Ideatore e promotore dell’idea di riorganizzare la materia in un nuovo Codice Unico è Gaetano De Vito, Presidente di Assoholding. All’ambizioso progetto hanno aderito l’ISLE e l’ANTI, conferendo ad esso, con le loro competenze e professionalità, un prezioso valore. Motore del progetto l’indiscussa necessità di “semplificazione” della materia tributaria stratificatasi nei decenni in materia disorganica. Da qui l’esigenza di rimettere ordine mediante la creazione di un
contenitore nuovo, in cui successivamente far confluire i contenuti della prossima riforma tributaria.

I lavori di codificazione sono stati preceduti dalla creazione di una sofisticata piattaforma digitale– spiega la nota- che sta agevolando il coordinamento tra i gruppi impegnati nella attività di raccolta e riorganizzazione
della immane mole delle norme tributarie e di produzione del Codice stesso. Si tratta di un lavoro imponente di sistematizzazione, giunto già a buon punto, che ha mobilitato di necessità i maggiori esperti del settore, i quali stanno operando con sofisticati mezzi tecnologici, in quanto il nuovo CUT – Codice Unico Tributario, appunto – sarà completamente digitale, non solo nella fruizione, ma fin dall’inizio anche nella sua redazione.

Una piattaforma innovativa per il riordino fiscale che censirà la normativa esistente del complesso sistema tributario italiano, in vista di una riforma fiscale organica e strutturale.
Il nuovo CUT è stato strutturato mediante la divisione in Libri, Titoli, Capi e Sezioni. Una riforma “strutturale e
organica” del fisco nell’interesse della nazione e dei cittadini è un’operazione complessa, che giustamente coinvolge per il suo buon esito le migliori competenze e tutti gli attori della politica economica, nell’ottica di “conoscere per deliberare”.

“Assoholding- conclude la nota- ha fatto la sua parte nel corso delle consultazioni indette in Parlamento in questi mesi e continuerà a farla proseguendo nei lavori di stesura del Codice Unico Tributario, buona base di partenza e piattaforma – si auspica ideale – per il riordino fiscale. Nel futuro, il progetto più ambizioso è quello di arrivare ad un sistema fiscale europeo capace di uniformare i sistemi tributari e rendere coerente il
sistema impositivo nei Paesi membri”.

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