Catena umana di donne a Minsk: “Basta repressione”

Lo testimoniano vari video rilanciati da attivisti e media in Bielorussia, che mostrano le manifestanti indossare abiti o t-shirt bianche e il volto coperto dalle mascherine per proteggersi dall'epidemia di Covid-19
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ROMA – Decine di donne di ogni eta’ si sono prese per mano a Minsk e hanno formato una catena umana per invocare la fine della repressione da parte delle autorita’. Lo testimoniano vari video rilanciati da attivisti e media in Bielorussia, che mostrano le manifestanti indossare abiti o t-shirt bianche, il volto coperto dalle mascherine per proteggersi dall’epidemia di Covid-19.

“Il bianco e’ il simbolo della protesta perche’– spiega un’attivista in un post su Facebook- il bianco richiama cio’ che e’ pulito e quindi onesto.. Contestano la corruzione nelle istituzioni. I partecipanti alle marce degli ultimi giorni stanno anche indossando nastri o bracciali bianchi al polso per riconoscersi”. Le donne invocano anche il sostegno delle forze di sicurezza, affinche’ “passino dalla parte del popolo”.

La catena delle donne si e’ formata lungo viale Viery Charuzaj, di fronte il mercato Komarovka. La dimostrazione ha attirato l’intervento della polizia che ha costretto il gruppo a spostarsi. Alla marcia silenziosa si stanno aggiungendo altre persone.

Da domenica notte si stanno susseguendo a Minsk e nelle principali citta’ del Paese cortei per denunciare brogli alle presidenziali, dopo l’annuncio della vittoria del capo di Stato uscente Aleksandr Lukashenko, al potere dal 1994. Non sono stati diffusi tuttavia i dati di voto ufficiali da parte della Commissione elettorale.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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