Giornale radio sociale, edizione del 12 giugno 2020

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INTERNAZIONALE – Piccoli schiavi crescono. Si celebra oggi la Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Terre des Hommes lancia l’allarme per il drammatico aumento di questo fenomeno in seguito all’epidemia di Coronavirus. Secondo l’organizzazione: “è fondamentale che i governi nazionali e la comunità internazionale nei loro programmi di aiuto diano priorità ai bisogni dei bambini delle fasce di popolazione più svantaggiate”.

SOCIETA’ – Dare l’esempio. Fondazione Italia Sociale ha lanciato Civic Action, un’iniziativa per raccontare l’impegno civico di singoli cittadini, aziende e associazioni durante l’emergenza del Covid-19. Progetti lodevoli che potranno essere replicati e sviluppati anche nel post-emergenza. Fino al 16 giugno sarà possibile accedere al sito action.becivic.it e raccontare la propria esperienza. Ascoltiamo Gianluca Salvatori, segretario generale della Fondazione.

ECONOMIA – Per il rilancio dell’Italia non si scommette più sul gioco d’azzardo. Il documento prodotto dal comitato di esperti guidato da Vittorio Colao non contempla, tra le misure per trovare risorse, l’avvio di nuovi giochi o un maggiore prelievo fiscale. Nel 2019 gli italiani hanno giocato circa 110 miliardi di euro e all’erario ne sono andati 10,6 miliardi.

DIRITTI –  Tutto un mondo in una serie. Prenderà il via il prossimo 15 giugno “AllRights?” (“Tutti i diritti?”), a cura del Centro Studi DIVI (Diritti e Vita Indipendente) dell’Università di Torino e del Cepim Asti, su ideazione e realizzazione di Alessandro Salvatore. «Le persone con disabilità hanno gli stessi diritti degli altri?»: è questa la domanda di partenza dell’iniziativa, sulla quale si interrogano alcuni addetti ai lavori, guardando in particolare all’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in Italia, tra nuove pratiche e vecchi paradigmi culturali tuttora resistenti.

SPORT – Gesto simbolo. Il calcio statunitense ha abolito il divieto di inginocchiarsi durante l’inno nazionale. Il servizio di Elena Fiorani.
Il tipo di protesta resa popolare dalla star del football americano Colin Kaepernick non sarà più proibita. Lo ha annunciato la Federcalcio Usa con questa spiegazione: “Lo sport è una potente piattaforma volta al bene e noi non l’abbiamo usata in modo efficace” Il calcio statunitense ha deciso di abolire il divieto per i giocatori di inginocchiarsi durante l’inno nazionale. Nell’annuncio si definisce sbagliata la norma varata nel 2017, con cui si vietava il gesto di protesta avversato dal presidente Donald Trump. Oggi quel gesto è diventato il simbolo della protesta antirazzista in tutto il mondo. “Possiamo fare di più anche su questa specifica questione – aggiunge la Federcalcio Usa – Spetta a loro, ai giocatori, decidere come usare al meglio le loro piattaforme per combattere ogni forma di razzismo, discriminazione e disuguaglianza. Siamo qui per i nostri giocatori – prosegue la nota – e siamo pronti a sostenerli nel loro impegno per raggiungere giustizia sociale”.

CULTURA – L’estate in città. Arrivano a Parma dal 22 giugno al 4 settembre, i City Camp per bambini dai 6 ai 14 anni. Organizzati dal Csv in rete con associazioni di terzo settore, aziende ed enti pubblici e con l’aiuto di volontari ed educatori, permetteranno ai ragazzi di scoprire l’arte nei luoghi più incantevoli della città e del suo territorio, giocheranno nel verde, incontreranno associazioni che faranno aprire i loro occhi su mondi nuovi. A fare da sfondo, il tema della sostenibilità come declinato nell’Agenda 2030.

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12 Giugno 2020
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