Fa il saluto romano all’asilo, lo psicoterapeuta: “Non instillate idee politiche ai bambini”

ROMA - "Pensare di instillare in un bambino di
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balillaROMA – “Pensare di instillare in un bambino di 4 anni un’idea politca di qualunque genere è già di per sè una forzatura che non attiene all’educazione. E che, per di più, si basa su un concetto imitativo ‘per far contenti’ i genitori e non certo sulla consapevolezza di un’idea politica, qualunque essa sia”. Così Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia, in merito alla vicenda di un bimbo di un asilo pubblico nel Canturino che, come un piccolo balilla, fa il saluto romano a chiunque incontra a scuola. “L’aspetto più grave della vicenda è l’indottrinamento che, ovviamente, è realizzato per impedire nei bambini l’esercizio del libero pensiero. Certo, l’esprienza dice che per la legge del contrappasso, nella maggior parte dei casi, genitori fondamentalisti nel tempo vedono il proprio figlio saltare la barricata. Per quanto riguarda le maestre – dichiara alla Dire Bianchi di Castelbianco – è comprensibile il loro sconcerto. Siamo d’accordo che il modo educativo dei genitori è sbagliato. Ma se i genitori non dovessero modificare il loro atteggiamento educativo, le maestre devono saper trovare una strada per contenere e squalificare un gesto politico ostentato, così come un atteggiamento aggressivo e violento manifestato a scuola ed in classe”.

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