Il ministro Delrio: “basta grandi opere inutili”. Stop a 25 infrastrutture su 51

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"Basta con l'emergenza e le Grandi Opere, solo così possiamo battere
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autostrade“Basta con l’emergenza e le Grandi Opere, solo così possiamo battere la corruzione”. E’ quanto ha scritto oggi su twitter Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, dopo la decisione di portare le grandi opere finanziabili a livello nazionale da 51 a 25. Restano le metropolitane di Roma, Milano e Torino, entrano i tram di Firenze e quelli di Bologna, e ovviamente restano le reti ferrovierie, a partire dall’alta velocità Milano-Venezia, Napoli-Bari e Torino-Lione- Saltano i porti e alcune autostrade come la Orte-Venezia o la Roma-Latina.

“La ‘road map’ tracciata dal ministro Delrio- ha commentato Matteo Collaninno (Pd)- rende appieno il senso della nuova politica che si vuole mettere in piedi sul fronte delle opere pubbliche: trasparenza, fine dell’emergenza e dei regimi speciali, utilità. E’ seguendo questi principi che possiamo lavorare concretamente per realizzare quelle opere di cui il Paese ha bisogno, dalle scuole a quelle per la mobilità urbana”.

“E’ una svolta molto positiva, come dimostra la rinuncia alle autostrade Orte-Mestre e Roma-Latina e, al di fuori di ogni ipocrisia che caratterizza la politica italiana, questa affermazione la fa chi ha duramente criticato il governo sulle scelte di politica ambientale” ha commentato subito dopo il coportavoce nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.

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