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Myanmar, la denuncia di Amnesty: “Basi militari al posto dei villaggi dei Rohingya”

Amnesty sostiene inoltre di aver raccolto testimonianze di persone che affermano di essere state obbligate a lasciare le proprie abitazioni.
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ROMA – Al posto dei villaggi in cui prima abitavano i birmani di etnia rohingya l’esercito del Myanamr starebbe costruendo delle basi militari: la denuncia arriva dalla ong internazionale Amnesty International. A supporto di questa tesi, l’organizzazione ha diffuso delle immagini satellitari che mostrerebbero posti di blocco e nuovi eliporto ed edifici in almeno tre villaggi nello stato di Rakhine, laddove un tempo sorgevano le case di questa popolazione costretta alla fuga da fine agosto scorso. Amnesty – a cui e’ stato negato l’invio di osservatori cosi’ come ad altre organizzazioni – sostiene inoltre di aver raccolto testimonianze di persone che affermano di essere state obbligate a lasciare le proprie abitazioni.

L’esercito, accusato dalla comunita’ internazionale di aver bruciato o abbattuto centinaia di abitazioni nel Rakhine, da tempo afferma che i suoi interventi sono volti a combattere il terrorismo

Da parte sua, il governo – non risparmiato dalle critiche – ha spiegato che gli interventi in questa regione, tra le piu’ povere del paese, sono volti a rilanciare le infrastrutture e l’economia, e quindi favorire il ritorno dei profughi rohingya, attualmente esuli in maggior parte in Bangladesh.

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