Un dito medio non può cancellare la storia

La raccolta firme dei tifosi della Juventus per togliere la stella celebrativa di Conte dallo Stadium è assolutamente fuori luogo.
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ROMA – Il dito medio di Antonio Conte, gli insulti di Andrea Agnelli. Uno scambio di ‘cortesie’ da prima pagina, con tanto di inchiesta della Procura della Figc. Scontri verbali, come ce ne sono nel mondo dello sport, e possibili sanzioni. Il caso però deve finire qui. 

La raccolta firme dei tifosi della Juventus per togliere la stella celebrativa di Conte dallo Stadium è assolutamente fuori luogo. Tredici anni da giocatore e una bacheca con 5 scudetti, 1 Coppa Italia e 4 Supercoppe italiane. Poi tre stagioni da allenatore con altrettanti scudetti e 2 Supercoppe italiane. Allora intanto togliete anche questi ultimi 5 successi da quelli ricordati allo Stadium, e poi controllate tutte le partite in cui Conte come giocatore è stato decisivo e contate se certi successi sarebbero arrivati lo stesso senza le sue 419 presenze e i 44 gol. Magari scoprirete altri trofei da togliere…

Conte non è mai stato simpatico, nemmeno quando stava con voi cari tifosi bianconeri. Ma ne eravate orgogliosi, con tanto di fascia di capitano al braccio, e come l’avete difeso nei momenti difficili… Oggi avrete pure cambiato idea, ma un dito medio non cancella la storia. Tenetevi gli insulti… e i successi.

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