Carceri. Presentazione libro “Il cortile dietro le sbarre”

 TORINO- “Il cortile dietro le sbarre: il mio oratorio al
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

carceri-detenuti TORINO- “Il cortile dietro le sbarre: il mio oratorio al Ferrante Aporti” è il titolo della biografia di don Domenico Ricca, salesiano, da oltre trentacinque anni cappellano dell’Istituto penale per minori torinese.

   Il volume, scritto dalla giornalista Marina Lomunno, redattrice del settimanale diocesano La voce del popolo e collaboratrice del quotidiano Avvenire, viene presentato lunedì 15 febbraio alle 17.30 all’Urp dell’Assemblea regionale, in via Arsenale 14, a Torino.

   All’evento – introdotto e moderato dal garante regionale per i detenuti Bruno Mellano – intervengono, con l’autrice, don Ricca, il procuratore dei minori del tribunale di Torino Anna Maria Baldelli e il direttore del Ferrante Aporti Gabriella Picco.

   “La preziosa esperienza di don Ricca, riassunta e raccontata nel libro – sottolinea Mellano – apre spiragli importanti sul mondo degli adolescenti, entra nel loro universo e aiuta a comprendere che i giovani ‘dietro le sbarre’ non sono poi così diversi da quelli che frequentano gli oratori e i centri aggregativi della città”.

   I diritti d’autore del volume, pubblicato dalla casa editrice Elledici, sono devoluti per finanziare borse di studio e di lavoro per il reinserimento dei ragazzi che attraversano l’esperienza del Ferrante Aporti.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»