Confindustria attacca: “La plastic tax costerà alle famiglie 109 euro all’anno”

Lo dice Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria, nel corso dell'audizione sulla manovra
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ROMA – La plastic tax “ha un impatto sulla spesa delle famiglie stimabile in circa 109 euro annui”. Lo dice Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria, nel corso dell’audizione sulla manovra davanti alle commissioni Bilancio congiunte. 

La plastic tax, attacca, “che non comporta benefici ambientali, penalizza i prodotti e non i comportamenti e rappresenta unicamente una leva per rastrellare risorse (circa 1,1 miliardi nel 2020, 1,8 nel 2021 e 1,5 nel 2022). Pur dando atto al Governo di aver avviato, ora, un confronto con gli attori interessati, si evidenzia che la plastic tax danneggia pesantemente un intero settore produttivo, che è il secondo in Europa, con effetti negativi anche per la chimica e per i comparti industriali utilizzatori di imballaggi. Rappresenta una sorta di doppia imposizione, dunque ingiustificata sia sotto il profilo ambientale che economico-sociale, in quanto le imprese già oggi pagano il contributo ambientale Conai per la raccolta e il riciclo degli imballaggi in plastica”. E infine “determina un aumento medio pari al 10% del prezzo di prodotti di larghissimo consumo, contribuendo a indebolire la domanda interna”.

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