A Roma al via festival ‘InQuiete’, ma la città “non è amica delle donne”

All'interno degli spazi culturali del Pigneto un festival dedicato alla scrittura delle donne
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ROMA – Con un appassionato discorso sul palco della Biblioteca Mameli, al Pigneto, le organizzatrici Barbara Kenny, Viola Lo Moro, Francesca Mancini, Maddalena Vianello e Barbara Piccolo hanno dato il via alla terza edizione del festival di scrittrici ‘InQuiete’, “un festival femminista, indipendente, gratuito e accessibile“.

Fino a domenica sera all’interno degli spazi culturali del Pigneto – dalla biblioteca Mameli al cinema Avorio, dalle librerie Tuba e Marini a Fivizzano 27, Club 55 e Il Tiaso Enoteca – si terranno oltre centociquanta incontri con le migliori scrittrici italiane e straniere, da Kathleen Alcott a Pinar Selek, da Concita De Gregorio a Nadia Fusini, Chiara Gamberale, Michela Marzano, Valeria Parrella, Veronica Raimo, Nadia Terranova, Chiara Valerio, Annalena Benini, Gaja Cenciarelli, Lidia Ravera, Elvira Serra, Miriam Toews e Michela Murgia. ‘InQuiete’ è un festival dedicato alla scrittura delle donne, nato dall’esigenza di dedicare un tempo e uno spazio al talento e all’intelligenza delle scrittrici che hanno lasciato un segno importante nella letteratura di oggi e di ieri.

 

L’obiettivo della rassegna è rompere i pregiudizi per riaffermare il valore della scrittura delle donne e difendere lo spazio conquistato negli ultimi anni. Le organizzatrici hanno puntato l’indice contro la gestione dell’amministrazione comunale, degli spazi pubblici gestiti o dedicati alle donne. “Siamo costrette a constatare che questa città non è amica delle donne, tanto meno del femminismo– hanno spiegato dal palco- Lo scorso anno abbiamo aperto il festival con la denuncia dell’inaccettabile attacco all’Angelo Mai e alla Casa Internazionale delle Donne. A un anno di distanza non solo le cose non sono cambiate, ma nel mirino è finita anche la casa delle donne Lucha y Siesta che vive sotto minaccia permanente che le utenze vengano staccate e che la più grande casa rifugio di Roma venga sgomberata. Questo non è un modello di città per noi accettabile. Vogliamo una città che valorizzi la forza delle donne e le esperienze virtuose di comunità”.

Anche quest’anno scorrerà parallelamente una programmazione dedicata alle bambine e ai bambini, denominata ‘InQuiete kids’. “Desideriamo fortemente che questo festival sia aperto alle famiglie- hanno concluso- e sappiamo che avvicinarsi alla lettura è un passo che va compiuto fin dalla più tenera età”.

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11 Ottobre 2019
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