Rossella Andreozzi (Unavia): “Sono ‘il presidente’, la leadership femminile ha caratteristiche peculiari”

SPECIALE 'DONNE AL COMANDO' - A capo di Unavia dal 2017 e Responsabile del Risk Management Governance di Leonardo, la dirigente racconta il suo percorso in un ambiente ancora prettamente maschile: "Il cambiamento è lento ma inevitabile"
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ROMA – Il libro che tiene sempre sul comodino è ‘Donne che corrono coi lupi’ di Clarissa Pinkola, al liceo amava le materie umanistiche, ma si è laureata in cinque anni, alla Federico II di Napoli, in Ingegneria Chimica. È diventata presidente di Unavia nel 2017, in un momento di criticità e ne ha ribaltato la situazione. A soli 27 anni era in Cina a verificare l’implementazione dei processi produttivi, o alla base di Grottaglie dove ci sono velivoli a decollo verticale, a 40 anni arriva al vertice della direzione qualità di Alenia Aermacchi. Rossella Andreozzi, oggi a capo di Unavia e Responsabile del Risk Management Governance di Leonardo, preferisce essere chiamata ingegnere e presidente, senza declinazione di genere linguistica, eppure ribadisce che la leadership femminile ha caratteristiche peculiari che possono essere di beneficio per le aziende soprattutto in questo momento storico.


“Mi sono laureata in cinque anni e ho scelto questa facoltà con l’obiettivo di trovare lavoro ed essere indipendente in tempi brevi. L’ingegneria chimica aveva tassi di occupazione maggiori delle altre. Per andare in bagno in facoltà mi davano le chiavi di quello dei professori perché non c’era un bagno donne” ha raccontato Rossella Andreozzi descrivendo la sua scelta di allora come del tutto controcorrente. Lo stesso per la sua carriera professionale: “Ho lavorato subito dopo la laurea come libera professionista, da una mia amica seppi che stavano cercando ingegneri in Alenia Aeronautica, oggi Leonardo, e dopo il colloquio venni assunta. Dalla progettazione passai poi a nuove esperienze e ruoli operativi fino a diventare direttore qualità nel 2013”.


Il tetto di cristallo Rossella Andreozzi l’ha superato, “e non credo – come ha detto – di aver messo in secondo piano la mia vita personale. Tutte le difficoltà vissute fanno crescere e pertanto non vanno considerati come momenti negativi. Quando sono stata nominata dirigente – ha ricordato – ero l’unico dirigente donna ingegnere negli stabilimenti dell’area Sud”. Le donne “possono esprimere un valore aggiunto per determinazione, diverso punto di vista, capacità empatica anche se tanta strada c’è ancora da fare. Per le aziende la diversity è un valore”. Per questo sul dibattito politico relativo alle pari opportunità la presidente di Unavia ha ammesso: “Mi attrae poco se non marginalmente perché se ne parla”. Dal gender gap a quel 10% di donne che scelgono materie STEMM, al divario salariale l’Italia ha ancora tanta strada da fare, secondo Andreozzi.


“Quando mi è stata proposta la presidenza Unavia – ha continuato Andreozzi – mi hanno richiesto di rivederla da capo e per due anni mi sono dedicata completamente, a partire dal logo e dal company profile e i volumi di attività dal 2016 al 2020 sono quasi quadruplicati. Nata nel 1946 – ha spiegato – per volontà del ministero della Difesa e dei costruttori aeronautici i suoi tre soci sono il ministero della Difesa, il ministero dello Sviluppo Economico, l’Enac ed è in Aiad. Ci occupiamo di normazione e formazione e cerchiamo – ha ribadito – di creare un sistema Italia sempre più competitivo e autorevole, armonizzando le esigenze dell’industria con gli organi istituzionali. Nel 2020 a seguito della pandemia le aziende hanno saputo approfittare delle condizioni ‘forzate e inaspettate’ dello smart working e investire nella formazione e crescita delle risorse e così nel 2020 abbiamo avuto risultati in linea con il trend di crescita”. Da dipendente Leonardo, Andreozzi ha riconosciuto l’impegno del gruppo, “50mila dipendenti e 203 siti produttivi nel mondo”, per la “tutela” garantita durante il periodo Covid.


“Il gruppo Leonardo – ha detto Andreozzi – ha fronteggiato positivamente la pandemia nonostante l’ambito dell’aeronautica civile sia stato tra i più colpiti“. Lo sguardo di Rossella Andreozzi, una donna che ha tagliato traguardi importanti, è tutto rivolto al futuro. “Le donne faticano il triplo, fondamentale è andare verso una conciliazione tra vita privata e professionale. Dà performance migliori anche alle aziende. Le donne devono assumere maggiore consapevolezza e la società ancora non le aiuta abbastanza. In Leonardo – ha detto – la presenza femminile è al 18%, ma il gruppo è stato incluso nel Gender quality index di Bloomberg e si stanno promuovendo corsi di formazione ai manager. Il cambiamento è inevitabile anche se ancora lento e io – ha concluso Andreozzi – sono ottimista”.

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