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Tg Mondo Hi-Tech, edizione dell’11 maggio 2022

Si parla di banda ultralarga, Spid e Intelligenza Artificiale

BANDA ULTRALARGA, OFFERTE PER 37 LOTTI. COLAO: BENE

Il piano per la Banda Ultra Larga avanza: offerte per 37 lotti mentre per un lotto ulteriore è ancora in corso la gara. Per il bando Italia 1 Giga sono state presentate offerte per 14 lotti su 15 (il lotto per le province autonome di Trento e Bolzano è quello ancora in fase di gara). I due bandi sui piani Scuola e Sanità hanno visto la partecipazione degli operatori su tutti i lotti (16 complessivi) così come tutti e 6 i lotti del primo bando relativo al 5G. Infine il lotto Isole minori è già stato assegnato. “Siamo soddisfatti del risultato ottenuto nelle gare e vogliamo ringraziare gli operatori e la stazione appaltante Infratel per il grande sforzo di questi mesi”, commenta il ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale Vittorio Colao. Non hanno invece ricevuto offerte i 6 lotti relativi alla densificazione delle aree 5G a fallimento di mercato per cui erano previsti finanziamenti pubblici pari al 90% dell’investimento, la più alta percentuale di sussidio pubblico mai concesso dalla Commissione Europea per il settore delle reti mobili. “Nelle prossime settimane si valuteranno diverse possibilità di impiego e i relativi tempi”, conclude Colao.

OLTRE 30 MLN SPID, COLAO: ANTICIPO SU OBIETTIVO PNRR

Sono oltre 30 milioni le identità digitali SPID in Italia, 10 milioni quelle attivate solo negli ultimi 12 mesi. I cittadini le utilizzano sempre di più anche per usufruire dei servizi online della Pubblica Amministrazione, con numeri in costante aumento: oltre mezzo miliardo di accessi nel 2021, circa 330 milioni nel primo quadrimestre del 2022. “Abbiamo raggiunto in anticipo l’obiettivo annuale di diffusione dell’identità digitale previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza pari al 38% della popolazione”, commenta il ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao, “e ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo del 2023 del 46% della popolazione”.

PARLAMENTO UE: ENORME POTENZIALE IA, MA UE È INDIETRO

Il Parlamento europeo ha adottato le raccomandazioni finali della Commissione speciale sull’intelligenza artificiale. Per gli eurodeputati il dibattito pubblico dovrebbe incentrarsi “su come esplorare l’enorme potenziale della tecnologia a sostegno degli esseri umani” dell’IA, avvertendo che “l’UE è rimasta finora indietro nella corsa globale per la leadership tecnologica”, con “il rischio che le future norme tecnologiche vengano sviluppate altrove e da attori non democratici”. L’UE debba quindi “svolgere un ruolo guida, a livello mondiale” nel settore. L’intelligenza artificiale “potrebbe aumentare la produttività del capitale e del lavoro, l’innovazione, la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro”, segnala l’Europarlamento, ma le tecnologie IA “pongono questioni etiche e giuridiche cruciali”. Le piattaforme tecnologiche dominanti, infatti “utilizzano le tecnologie di IA per ottenere più informazioni personali” e secondo i deputati europei tale “profilazione” crea “rischi ai sistemi democratici”. La risoluzione contribuirà al lavoro per stilare la normativa IA europea.

UNIFIL: RUOLO TLC STRATEGICO, OPERATIVO, TATTICO

Il sistema di telecomunicazioni in ambito militare, un elemento chiave nell’efficienza di un esercito dai tempi più antichi che fa la differenza tra la capacità di difendersi o il subire un attacco, tra il successo di una campagna e la sconfitta. Le telecomunicazioni hanno un’importanza così cruciale che molte delle tecnologie di telecomunicazione che oggi sono parte della nostra vita quotidiana sono nate e sono state sviluppate in ambito militare, basti pensare al ruolo del DARPA nella nascita di internet. Sistemi che hanno un valore “strategico, tattico e operativo” e consentono “di esercitare il comando e il controllo”, spiega il tenente colonnello Erman Panarese, Italia Comandante di battaglione del Reggimento 11mo Trasmissioni Civitavecchia e per la missione italiana in Libano Unifil Sector West comandante della Support Unit. Il sistema di comunicazione, raffigurato in una rete sempre presente sui monitor dell’unità, garantisce il passaggio delle informazioni nella base, fuori sul campo e verso l’Italia, ha un valore strategico e una necessità di sicurezza: “Senza telecomunicazioni si può essere leader, ma non un comandante”, chiarisce Panarese. Un sistema di telecomunicazioni come quello in Unifil “deve garantire almeno cinque requisiti- chiarisce il comandante- essere capace, tempestivo, autonomo, pronto e infine sicuro”, e per questo “con sistemi di supervisione monitoriamo da remoto, evidenziamo criticità e possiamo intervenire in loco”.

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2022-05-11T17:40:42+02:00