Egitto, le sfingi di Luxor trasferite al Cairo tra le polemiche

Le quattro sfingi a testa d'ariete sono state trasportate nella grande rotonda simbolo della capitale: esperti hanno mosso un reclamo ufficiale
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ROMA – A distanza di secoli le sfingi egiziane continuano a provocare controversie: un gruppo di accademici ed egittologi si è infatti opposto al progetto del governo dell’Egitto di trasferire nella centrale piazza Tahrir della capitale Il Cairo quattro sfingi prelevate da un antico tempio del Paese. Le quattro statue monumentali a testa di ariete sono state infatti portate via dal tempio di Karnak, nella città di Luxor, e trasportate nella grande rotonda simbolo della capitale.

 

Le sfingi, posizionate accanto a un massiccio obelisco di granito rosa, sono per adesso conservate in strutture di legno, in attesa di essere svelate al pubblico in una manifestazione pubblica di cui non è stata specificata la data.

Un gruppo di esperti, tra i quali anche un parlamentare, ha sporto un reclamo ufficiale contro il trasferimento. Secondo molti studiosi il traffico e l’inquinamento che caratterizzano piazza Tahrir potrebbero danneggiare le statue.

L’organizzazione Arab Regional Centre for World Heritage, che fa parte dell’Unesco, ha definito il prelievo dal tempio di Karnak un tentativo di vanificare gli sforzi per preservare il patrimonio artistico e archeologico egiziano.

Le critiche alla mossa del governo del presidente Abdel Fattah al-Sisi sono anche di natura politica. Secondo molti critici le statue andrebbero a danneggiare il portato simbolico della piazza, scenario principale della rivoluzione popolare che nel 2011 mise fine al trentennale regime di Hosni Mubarak e più in generale del dissenso nel Paese.

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11 Maggio 2020
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