Migranti, Gozi: “Non c’è allarme sulla rotta albanese”

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei rassicura: "Italia attiva e ben presente"
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Sandro GoziROMA – “Stiamo prendendo le misure necessarie per fronteggiare le nuove crisi migratorie nel Mediterraneo o nei Balcani” e, da quest’ultimo punto di vista, l’allarme “ancora non si e’ concretizzato”. Ad affermarlo e’ Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei, nel corso della conferenza stampa a margine del convegno alla Camera sul tema ‘Da Roma a Lisbona e oltre, la costituzione di una nuova comunita’ politica’, in riferimento alla presunta apertura di una nuova rotta che dall’Albania porterebbe i migranti sulle coste italiane.

Ad ogni modo Gozi assicura che “la cooperazione con le autorita’ albanesi e’ forte e l’accordo Ue-Turchia in questo senso rappresenta gia’ una risposta”. Tuttavia, ribadisce ancora che riguardo a tale nuova rotta, “non c’e’ ancora allarme”. L’Italia, dal canto suo, sulla questione della gestione dei migranti e’ attiva e ben presente: “Il Governo ha raddoppiato le commissioni territoriali di asilo, ridotto da due anni a due mesi le procedure di valutazione delle concessioni di asilo e ampliato le reti Sprar” sul territorio nazionale. Poi Gozi ricorda che il premier Matteo Renzi all’ultimo vertice europeo sull’argomento “e’ stato chiaro: lo sforzo dell’Ue verso le frontiere con la Turchia e’ forte” e tale impegno “dovra’ essere eventualmente dimostrato anche in altre aree di crisi”. Ricorda quindi la Libia, la cui formazione del Governo di Unita’ e’ seguita con molta attenzione da Bruxelles: “serve un interlocutore per assumerci anche laggiu’ le nostre responsabilita’ nel prevenire eventuali crisi”.

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