In Basilicata sette milioni di fondi a sostegno delle aree interne

Sono 27 i Comuni beneficiari del bando per investimenti in infrastrutture necessarie all'accesso ai terreni agricoli e forestali
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POTENZA – Sono 27 i Comuni beneficiari del bando del Psr Basilicata 2014-2020 di sostegno per investimenti in infrastrutture necessarie all’accesso ai terreni agricoli e forestali. Le risorse finanziarie a disposizione delle amministrazioni rientranti nelle aree interne Montagna Materana e Vulture – Alto Sinni – Val Sarmento ammontano a 7milioni e 353mila euro. I comuni dovranno realizzare opere riguardanti reti viarie e acquedotti rurali. Le operazioni finanziate sono in tutto 34 e saranno realizzate nei seguenti comuni rientranti nell’area interna Montagna Materana (Accettura, Aliano, Cirigliano, Craco, Gorgoglione, Oliveto Lucano, San Mauro Forte, Stigliano) e in quella Mercure-Alto Sinni- Val Sarmento (Calvera, Carbone, Castelluccio inferiore, Castelluccio superiore, Castronuovo di S. Andrea, Cersosimo, Chiaromonte, Fardella, Francavilla in Sinni, Noepoli, Rotonda, San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, San Severino lucano, Senise, Teana, Terranova di Pollino, Viggianello).

L’avviso rientra nella strategia per il sostegno alle aree interne. I beneficiari avranno a disposizione 24 mesi per terminare gli interventi. “Dotare le aree interne di infrastrutture – ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli – ci consente di aiutare oltremodo le amministrazioni locali, le comunita’ e le aziende agricole a potenziare i servizi in aree considerate svantaggiate e a serio rischio desertificazione imprenditoriale e spopolamento demografico. L’obiettivo e’ quello di rendere sempre piu’ vivibili e produttivamente appetibili zone che per la loro conformazione orografica e per tradizione storica, rappresentano il motore di quel sistema economico e produttivo tanto apprezzato anche nel resto del Paese”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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