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Il presunto assassino di Boris Nemtsov, Zaur Dadayev, potrebbe essere stato torturato prima di aver confessato il delitto. A questa conclusione è arrivata la commissione russa per i Diritti umani, i cui mebri ieri hanno visitato, nel carcere di Lefortovo, l’ex ufficiale del Battaglione Sever.
La confessione di Dadayev, dunque, potrebbe essere stata estorta. Nel corso della visita Dadayev ha mostrato segni di manette e corde sulle gambe e ha detto di aver confessato solo per assicurarsi il rilascio di un amico arrestato con lui. Fonte: Bbc
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