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Terrorismo, Orlando: “In Italia 45 detenuti, 27 sono in Sardegna”

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ROMA  - "I soggetti detenuti in Italia per reati
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ROMA  – “I soggetti detenuti in Italia per reati legati al terrorismo internazionale sono 45 e si trovano nelle sezioni di alta sicurezza nelle case circondariali di Benevento, Brindisi, Lecce, Nuoro, Sassari, Tolmezzo, Torino, Roma Rebibbia, Rossano. Sono 27 quelli presso gli istituti della Sardegna” viste le strutture “altamente moderne” e adatte a coniugare “le esigenze di sicurezza”. Lo dice il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nel corso del Question time alla Camera. Dai dati trasmessi dal Dap sulla popolazione carceraria “risulta che sono sottoposti a specifico monitoraggio 170 detenuti a cui si aggiungono 80 attenzionati e 125 segnalati per un totale di 375 individui”.

Per quanto riguarda la detenzione dei detenuti islamici presso le colonie agricole penali in Sardegna, tema oggetto dell’interrogazione, il Guardasigilli risponde che “non risulta disposta alcuna assegnazione a tali strutture di detenuti per reati di terrorismo. L’Amministrazione penitenziaria sta approfondendo l’ipotesi di utilizzare in futuro anche tali strutture alla prevenzione del rischio di radicalizzazione– spiega- per favorire il reinserimento sociale dei detenuti che non si siano resi colpevoli di reati efferati e che non destino particolare allarme sociale. Il Dap ha da tempo avviato un’intensa attivita’ di ricognizione generale e di trasferimento verso le colonie agricole della Regione Sardegna e della casa di reclusione di Gorgona, con riguardo ai ristretti con una elevata pena da scontare ed idonei all’attivita’ lavorativa, ma del tutto sottratti ad ogni coinvolgimento in contesti di radicalizzazione. Al fine di evitare ogni forma di ghettizzazione e di isolamento su base religiosa, sono previste per tutti i soggetti ristretti negli istituti penitenziari le stesse opportunita’ trattamentali tra cui la partecipazione al lavoro, anche all’interno delle colonie agricole. Quindi ad oggi non c’e’ nessuna destinazione specifica”, conclude.

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