A Napoli la prima uscita pubblica ufficiale del premier Conte con la compagna

I due hanno preso un caffè nel noto bar Gambrinus. Successivamente si sono recati al teatro San Carlo per assistere a uno spettacolo di beneficenza
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NAPOLI – Prima uscita pubblica ufficiale per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte insieme alla compagna Olivia Paladino. I due a Napoli hanno preso un caffè nel noto bar Gambrinus di piazza Trieste e Trento. Successivamente si sono recati insieme al teatro San Carlo per assistere allo spettacolo di beneficenza “Una notte di cuore“, una serata di beneficenza organizzata dalla fondazione Achille Scudieri per finanziare il progetto Bambini coraggiosi dell’Associazione ospedali pediatrici italiani per promuovere l’umanizzazione negli ambienti di cura degli ospedali pediatrici italiani.

Il galà, presentato dall’attrice partenopea Serena Autieri, vede la partecipazione straordinaria di Claudio Baglioni. Insieme a Conte il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il presidente della fondazione Paolo Scudieri, il vicepresidente dell’associazione Ospedali Pediatrici Italiani (Aopi) Anna Maria Minicucci, direttore generale dell’azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon di Napoli, e Paolo Petralia, presidente Aopi.

“Con questa iniziativa – spiega Scudieri, presidente di Adler Pelzer Group e della fondazione Achille Scudieri – abbiamo voluto dare un segnale concreto alla città e al territorio in cui viviamo e lavoriamo. Un segnale che parte da un progetto reale di collaborazione pubblico-privato nel welfare, per il diritto di tutte le persone, a partire dai bambini, alla cura e ad un’assistenza medica che metta al centro il benessere e la tutela della persona e della vita”.

Il progetto Bambini coraggiosi promosso dall’Aopi vede come capofila l’azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon di Napoli e si inserisce nel processo di umanizzazione delle cure secondo il quale il paziente pediatrico è posto al centro del percorso di cura insieme ai suoi sentimenti e alle sue emozioni. Oltre alla cura della malattia, infatti, si pone attenzione alla sfera psicologica dei piccoli pazienti e delle loro le famiglie.

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