Incontro Ministero-Autostrade per un nuovo piano di lavori sull’A14 che riduca i disagi

a4_lavori_autostrada
Baldelli: "Progetto di fattibilità della Terza Corsia fino a San Benedetto del Tronto inserito nel Piano Finanziario, più un tavolo permanente per coinvolgere i territori nelle scelte progettuali"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ANCONA – Situazione dei lavori in corso e nuovo piano lavorativo, ristori per i disagi provocati dai cantieri e, soprattutto, al via il progetto di fattibilità della Terza Corsia dell’A14, da Porto Sant’Elpidio in direzione Sud. Sono stati questi gli argomenti al centro dell’incontro – il secondo nel giro di una settimana – con il Ministero delle Infrastrutture e Società Autostrade, finalizzato a monitorare i dati di traffico e code, e valutare le proposte migliorative per alleviare i disagi di automobilisti e camionisti, così come richiesto giovedì scorso dall’Assessore alle Infrastrutture della Regione Marche, Francesco Baldelli e dal Presidente dell’Abruzzo, Marco Marsilio.

“Prendo atto – ha sottolineato Baldelli – che gli ulteriori approfondimenti da noi richiesti abbiano prodotto un piano migliore, almeno sulla carta, rispetto alla prima proposta di Società Autostrade. In ogni modo, abbiamo fissato altri incontri nei prossimi giorni per valutare insieme i nuovi dati che emergeranno a seguito di queste nuove disposizioni, per poi agire di conseguenza con altre proposte migliorative, qualora i risultati non fossero soddisfacenti”.

Questi, per il momento, gli interventi proposti da Società Autostrade e in vigore a partire da questo weekend: stop ai cantieri il 9 luglio, fatti salvi impedimenti gravi, con l’eccezione dei lavori notturni; stop ai lavori tutti i fine settimana, da venerdì a domenica, per poter contare su un transito più fluido che consentirebbe di contenere le code non oltre i 2 chilometri. “Un passo in avanti – sottolinea Baldelli – che, grazie alla nostra richiesta di riesame della proposta iniziale, dovrebbe ridurre l’impatto dei lavori in corso grazie a soluzioni lavorative più efficaci, senza derogare alla sicurezza”.

Ma c’è di più: il progetto di fattibilità della terza corsia da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto del Tronto è stato inserito nel Piano Finanziario di Ministero e ASPI, ed è stata accolta la richiesta di aprire un Tavolo di lavoro per la realizzazione di una infrastruttura fondamentale per tutta la dorsale adriatica. “Con l’apertura del Tavolo – ha aggiunto Baldelli – portiamo a casa un ottimo risultato per condividere l’iter progettuale della Terza Corsia nel tratto marchigiano a sud di Porto Sant’Elpidio fino a San Benedetto del Tronto. Inoltre, è stata accolta la nostra proposta di coinvolgere i territori nella scelta delle alternative, che potranno seguire la logica di ampliamento della terza corsia nell’attuale sede autostradale o la costruzione di un nuovo tracciato, che verrà sempre valutata dai territori”.

Un ottimo risultato che, se per il momento riguarda i 41 chilometri del tratto marchigiano, può rappresentare la premessa per avviare lo studio di fattibilità anche per l’Abruzzo e proseguire fino in Puglia. Altro risultato positivo è infine la questione dei ristori sui pedaggi, una richiesta avanzata nel precedente incontro dal Presidente dell’Abruzzo Marco Marsilio e sostenuta anche dall’Assessore Baldelli: la richiesta è stata accolta da ASPI nelle forme che comunicherà a breve e mitigherà, anche se parzialmente, i disagi subiti dagli automobilisti, soprattutto dai camionisti e dalle attività economiche delle due regioni.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»