Beffa per la Sardegna: per pochi contagi manca l’ingresso nella zona verde Ue

christian solinas
Il centro Ue per la prevenzione e il controllo delle malattie ha dato il disco verde solo al Molise. Sulla mancata promozione dell'isola potrebbe pesare il caso di Artizo, in lockdown dopo l'impennata di contagi
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CAGLIARI – Sfuma l’ingresso della Sardegna nella zona verde europea. Il centro Ue per la prevenzione e il controllo delle malattie ha aggiornato oggi la mappa sui dati trasmessi dal ministero della Salute, dando il disco verde, per l’Italia, solo al Molise. L’isola rimane invece in zona gialla, come il resto delle Regioni (ad eccezione della Calabria, in zona rossa). Potrebbe aver inciso, nella mancata promozione della Sardegna, il caso Aritzo, unico Comune dell’isola in lockdown dopo la recente impennata dei contagi, e il rallentamento del numero dei tamponi (il minimo è di 2.700 giornalieri). Di fatto, è specificato nei dati forniti dal centro, la Sardegna ha registrato nell’arco di due settimane un numero di casi pari a 27 per 100.000 abitanti, quando la soglia è di 25. In termini assoluti, questa la beffa per l’isola, l’obiettivo è stato mancato per poco meno di 50 contagi sul totale della popolazione.

NIEDDU: “MA I DATI SONO BUONI E CONTINUANO A MIGLIORARE”

“Sardegna fuori dalla zona verde europea? Un fatto che non mette in secondo piano gli importanti risultati che l’isola continua a registrare sul piano epidemiologico. Come emerge nello stesso monitoraggio pubblicato dall’agenzia europea per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’incidenza nei 14 giorni, registra per la Sardegna il secondo dato migliore a livello nazionale, subito dopo al Molise, oggi unica regione italiana nella zona verde”. Così in una nota Mario Nieddu, assessore alla Sanità della Regione Sardegna.
“I parametri della zona verde europea considerano l’incidenza dei casi per centomila abitanti e il tasso di positività nell’arco di 14 giorni – sottolinea Nieddu -. Mentre in relazione a quest’ultimo indicatore la Sardegna registra un tasso sensibilmente più basso rispetto alla soglia del 4%, per quanto riguarda l’incidenza il numero di casi per 100.000 abitanti in Sardegna è di 27, di poco oltre la soglia dei 25 previsti per la zona verde. In termini assoluti siamo oltre la soglia di circa una quarantina di casi”. Gli indicatori del quadro epidemiologico dell’isola, ribadisce l’esponente della giunta Solinas, “continuano a migliorare, così come la pressione sugli ospedali che continua a scendere, riflesso di una campagna di vaccinazione che va avanti con forza. I focolai registrati sul territorio nelle ultime settimane ci ricordano, però, che la battaglia non è ancora conclusa e il virus rappresenta ancora un pericolo. La Sardegna, in zona bianca, ha già iniziato la sua ripartenza, abbiamo il dovere di difendere i risultati raggiunti e servirà ancora la massima responsabilità da parte di tutti”.

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