Arcigay: “Siamo indignati, Vaticano come l’Uganda”

ROMA - "Nessuna sorpresa, ma tanta rabbia: ora dovrebbe essere chiaro a tutti che il Vaticano è come
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Nessuna sorpresa, ma tanta rabbia: ora dovrebbe essere chiaro a tutti che il Vaticano è come l’Uganda”: Flavio Romani, presidente di Arcigay, reagisce indignato alla notizia del mancato accreditamento in Vaticano dell’ambasciatore francese Laurent Stefanini. Un rifiuto che, stando ai media  che ne hanno dato notizia, sarebbe motivato dall’omosessualità del signor Stefanini.

“In Uganda – dice Romani – gay e lesbiche vengono perseguitati “nel nome di Dio” dalle chiese fanatiche ispirate all’estrema destra, analogamente in Vaticano le persone omosessuali vengono respinte, nonostante i meriti e le indiscusse qualità e, soprattutto, nonostante a parole si predichi l’accoglienza. Il pontefice aveva detto “chi sono io per giudicare una persona omosessuale?”: evidentemente anche in Vaticano si predica bene e si razzola male (in questo come in molti altri ambiti), così alla prova dei fatti gli alti prelati hanno mostrato il loro vero volto. Quella esercitata nei confronti di Laurent Stefanini, compiacendo alle pressioni di fanatici e gruppi di estrema destra, è discriminazione, non esiste altro termine per definirla. E chi discrimina è una zavorra per la civiltà, se non addirittura una minaccia. Chi oggi esclude una persona in virtù del proprio orientamento sessuale riproduce il medesimo pensiero di chi combatte “guerre sante” contro chi crede in un dio diverso o contro chi viene da un paese lontano. Questa ostilità, che si manifesta tanto nel rifiuto quanto nelle persecuzione, è un vero e proprio cancro e  perfino un ateo convinto si rende conto che tutto questo non ha nulla a che fare con Dio, con nessun Dio”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»