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Come aprire un bar? 71 incartamenti e 26 enti coinvolti

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Tutti i dati nello studio della Cna con Osservatorio su Comuni e burocrazia
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ROMA – La burocrazia e’ un vero e proprio percorso ad ostacoli per chi voglia avviare un’attivita’ economica. Si va da un minimo di 65 adempimenti ad un massimo di 86. La spesa? Anche 20mila euro, prima ancora di mettere mano a macchinari e strumenti. Lo dimostra uno studio della Cna sull’avvio di attivita’ imprenditoriali.

Aprire un bar richiede fino a 71 adempimenti e coinvolge anche 26 enti con i quali, però, ci si può dover interfacciare fino a 41 volte perché ad alcuni enti ci si deve rivolgere varie volte. La spesa sfiora i 15mila euro (14.667 per la precisione). L’aspirante imprenditore deve aver frequentato un corso che costa in media sui 600 euro ma dura tra le cento (Emilia Romagna, Marche, Piemonte e Sicilia) e le 160 ore (Campania). Gli adempimenti obbligatori sono cinque. Un terzo dei comuni, però, ne richiede anche altri: dalla relazione sui locali e le attrezzature (140 euro) alla verifica dell’adeguatezza dei locali (300 euro), dal certificato di agibilità (mille euro) alla verifica dell’impianto elettrico. I diritti Scia spesso sono gratuiti ma in sei comuni il loro costo supera i cento euro.

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